SANTISSIMA TRINITA’

Nella vita di ogni uomo vi è un percorso graduale di conoscenza umana, intellettuale, spirituale. Se a 5 anni ci avessero insegnato gli algoritmi o le poesie di leopardi non avremmo capito nulla. Questo vale anche per il percorso spirituale .Gesù non ha insegnato subito chi era Dio, ma è partito dalla vita di ogni giorno per spiegare la parola di Dio e poi attraverso i suoi insegnamenti, i suoi miracoli, la sua morte e risurrezione ha trasmesso agli apostoli e ai primi credenti una delle verità più grandi del nostro credo, che cioè Lui era il Figlio di Dio fatto uomo per salvarci. Cosi il mistero più grande della nostra fede, cioè che Dio è trinità di persone in un solo Dio, è stato rivelato e manifestato gradualmente da Gesù, ma approfondito, ed elaborato dalla chiesa attraverso i secoli, grazie all’assistenza e alla guida continua dello Spirito Santo. Ecco perchè Gesù dice nel vangelo di oggi :”: «Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso. Quando però verrà lo Spirito di verità, egli vi guiderà alla verità tutta intera, perché non parlerà da sé, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annunzierà le cose future.””Gv 16,12-15″

In questa domenica dedicata al mistero della Santissima Trinità, vorrei condividere con voi solo un immagine che ci puo aiutare a comprendere e amare un pochino il nostro Dio . Dio non è un essere solitario, ma un Dio che è per essenza Amore Agapico, cioè incondizionato, vero, gratuito , infinito. Il Padre ama il Figlio, il Figlio Ama il Padre e l’Amore tra il Padre e il Figlio è l’Amore di Dio che si chiama Spirito Santo. Sono tre persone e un solo Dio, perchè insieme, amano, insieme creano, insieme salvano l’umanità, insieme santificano.

L’immagine più vicina sulla terra alla Santissima Trinità è la famiglia, Quando l’amore è vero tra gli sposi e tra i genitori e il figlio , queste tre persone diventano una cosa sola pur essendo distinte, perchè si Amano e agiscono l’uno per il bene dell’altro . Nella fede è necessario usare mente, cuore e spirito per vivere ed entrare in questa comunione d’amore. Il centro della nostra fede è la Santissima Trinità, non i santi ..I santi sono intercessori, amici e compagni di viaggio che ci aiutano ad amare Dio .Amiamo, e adoriamo il nostro Dio e vivremo già sulla terra un paradiso anticipato, con il cuore pieno di pace, ma soprattutto vivremo bene anche le nostre relazioni.

Dio vi benedica Buona domenica

Viva la Santissima Trinità

Nota processioni 2022

Diocesi di Tivoli e di Palestrina

UFFICIO LITURGICO DIOCESANO

Facendo seguito a quanto stabilito con il Vescovo, questo Ufficio si pregia di comunicare quanto segue.

Dato il miglioramento della condizione sanitaria Covid-19, è parso opportuno dare alle comunità la possibilità di riprendere gradualmente le processioni, visto l’approssimarsi dei venerdì di quaresima con il Pio esercizio della via Crucis, la Domenica delle Palme, il Venerdì Santo dove, successivamente all’Azione Liturgica di quel giorno segue la cosiddetta “Processione del Cristo Morto”, le processioni mariane o di Santi che da dopo Pasqua si svolgono in molte delle nostre comunità. Si raccomanda però di ascoltare il parere delle autorità civili competenti, così come si raccomanda a tutti i partecipanti di indossare la mascherina seppur si è all’aperto, e il distanziamento (ulteriore occasione per dare ordine alle processioni). È opportuno, inoltre, rivedere eventualmente il percorso delle stesse processioni qualora risultasse troppo lungo. Infine, si ricorda a tutti i sacerdoti che siano loro insieme alle comunità parrocchiali ad organizzare tali atti pubblici di fede, e non associazioni, Comitati o Pro Loco. Le processioni sono momenti liturgici che manifestano la fede di una comunità cristiana. Si richiamano, quindi, brevemente alcuni punti del Direttorio su Pietà Popolare e Liturgia al fine di aiutare tutti a vivere in maniera seria questi momenti. 

Dal Direttorio su Pietà Popolare e Liturgia

della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti (2002)

«Nella processione, espressione cultuale di carattere universale e di molteplice valenza religiosa e sociale, il rapporto tra Liturgia e pietà popolare acquista particolare rilievo. La Chiesa, ispirandosi a modelli biblici (cfr. Es 14, 8-31; 2 Sam 6, 12-19; 1Cor 15, 25-16, 3), ha istituito alcune processioni liturgiche, le quali presentano una variegata tipologia.» (245)  

«Dal punto di vista liturgico si dovranno orientare le processioni, anche quelle di carattere più popolare, verso la celebrazione della Liturgia: presentando il percorso da chiesa a chiesa come cammino della comunità vivente nel mondo verso la comunità che dimora nei cieli; provvedendo che sia svolta sotto la presidenza ecclesiastica, onde evitare manifestazioni irrispettose e degenerative; istituendo un momento di preghiera iniziale * in cui non manchi la proclamazione della Parola di Dio; valorizzando il canto, preferibilmente dei salmi e l’apporto di strumenti musicali; suggerendo di portare in mano, durante il percorso, ceri e lampade accese; prevedendo delle soste, le quali, per il loro alternarsi ai tempi di marcia, danno l’immagine stessa del cammino della vita; concludendo la processione con una preghiera dossologica a Dio, fonte di ogni santità e con la benedizione impartita dal Vescovo, dal presbitero o dal diacono».

« Dal punto di vista antropologico, si dovrà evidenziare il significato della processione quale “cammino compiuto assieme”: coinvolti nello stesso clima di preghiera, uniti nel canto, volti all’unica meta, i fedeli si scoprono solidali gli uni con gli altri, determinati a concretizzare nel cammino della vita gli impegni cristiani maturati nel percorso» (247).

Si suggerisce che, di norma e secondo le disposizioni liturgiche, nelle nostre Diocesi la processione (in particolare quelle mariane e quelle dei Santi) sia preceduta dalla celebrazione eucaristica, dalla cui fonte sgorga ogni altra azione cultuale e si vigili attentamente che i fedeli siano richiamati a partecipare attivamente alla celebrazione e, solo successivamente, alla processione, così da instillare nel cuore dei fedeli il giusto orientamento della fede, anzitutto verso la presenza reale di Cristo e, solo poi, verso le devozioni popolari che hanno nel mistero di  Cristo il loro unico motivo di sussistenza.

Altri suggerimenti:

Il presbitero che presiede la processione può indossare il piviale del colore liturgico del giorno o del colore adatto al carattere liturgico della processione. Si curi che le vesti liturgiche indossate per la processione siano dignitose e indossate con riverenza. Si eviti l’uso della casula per la processione, essendo quel paramento proprio della sola celebrazione eucaristica. 

Si informino le bande musicali che eventualmente dovessero prestare servizio durante la processione, di eseguire soltanto musica sacra, durante il percorso della stessa; a questa musica può essere associato il canto della comunità in cammino, con una voce guida, e con l’utilizzo di un buon sistema di amplificazione. Le marce o la musica profana si utilizzino solo a processione conclusa e fuori da ogni condizione di preghiera.

Si invitino i portatori e i membri della confraternita che, anche se recano pesanti macchine processionali o strumenti devozionali, abbiano un contegno dignitoso nel percorso della processione, senza parlare a voce alta, senza disordine nel procedere, senza disorientare la preghiera del popolo e offrendo una testimonianza di fede anche nel loro servizio. Il Parroco può prevedere uno o più momenti organizzativi previ alla processione, durante i quale dare queste ed altre istruzioni opportune ai membri delle confraternite o ai responsabili delle associazioni legate alla processione ed offrire opportune catechesi.

Tivoli, 02/03/2022​​​​      don LudovicoBorzi e don Dario Giustini

Mercoledì delle Ceneri​​​​​​Direttori ULD

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