Avvento -Natale

RINNOVO DELLE PROMESSE MATRIMONIALI
(1Sam 1,20–28)

“Una famiglia che prega insieme,
sta insieme”

PARROCCHIA SANTA MARIA E SAN BIAGIO

RINNOVAZIONE DELLE PROMESSE MATRIMONIALI
(Dopo il Credo, il Sacerdote, dalla sede, dice)

Sac. O Dio, fonte della vita, che nel grande mistero del tuo amore hai consacrato il patto coniugale come simbolo dell’unione di Cristo con la Chiesa, benedici e conferma nell’indissolubile comunità di amore e di vita tutti gli sposi della nostra comunità parrocchiale, [ed in particolare quelli qui riuniti]; purifica ed accresci il loro amore con la forza del tuo Spirito, fa’ che siano testimoni e collaboratori della carità nella quale cresce e si edifica la tua famiglia. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Sac. Ed ora tutti voi sposi, dandovi la mano destra, rinnovate le promesse che vi siete scambiati davanti al Signore e alla Chiesa, quando vi siete uniti nel sacro vincolo del matrimonio.

Sac. Promettete di conservarvi fedeli
sia nella gioia che nel dolore,
nella salute e nella malattia?

Gli sposi. Sì, lo prometto.

Sac. Promettete di trascorrere la vostra vita
amandovi fedelmente e onorandovi l’un l’altro?

Gli sposi. Sì, lo prometto.

Sac. Promettete di difendere la santità del matrimonio,
convinti che l’uomo non può separare
ciò che Dio ha unito?

Gli sposi. Sì, lo prometto.

Gli Sposi si danno la mano destra e

i mariti dicono:

Nel ricordo del giorno in cui davanti a Dio ci siamo uniti nell’indissolubile sacramento del matrimonio, rinnovo la promessa di esseri fedele sempre, nella gioia e nel dolore, nella salute e nelle malattia, e di amarti e onorati tutti i giorni della mia vita.

Le mogli dicono:

Nel ricordo del giorno in cui davanti a Dio ci siamo uniti nell’indissolubile sacramento del matrimonio, rinnovo la promessa di esserti fedele sempre, nella gioia e nel dolore, nella salute e nella malattia, e di amarti e onorarti tutti giorni della mia vita.

Sac. Il Signore che ha ispirato i vostri propositi e vi ha condotto fino a questo giorno, vi confermi nella sua grazia, e aiuti la vostra debolezza con la forza del suo amore. Nel nome del Padre, del Figlio + e dello Spirito Santo. Amen.

Sac. Carissimi sposi, consapevoli della debolezza del cuore umano e delle resistenze che vengono dal mondo, affidate le vostre famiglie al Cuore Immacolato di Maria perché porti a compimento i propositi che oggi avete rinnovato davanti a Dio e ai fratelli.
ATTO DI AFFIDAMENTO
DELLE FAMIGLIE AL CUORE IMMACOLATO DI MARIA

Maria, madre di misericordia e Madre della Chiesa, ci affidiamo alla tua materna intercessione.

vogliamo affidare a te, la nostra famiglia imitando quelle virtù che fecero di te e di S. Giuseppe sposi e genitori esemplari. Vogliamo rispecchiare la vostra fedeltà ai doveri quotidiani, nel sopportare le ansie e le tribolazioni della vita, nella generosa apertura verso la necessità degli altri e nell’adempimento gioioso del piano di Dio nei nostri riguardi.

Ci affidiamo a te, o Madre nostra amatissima perché tu faccia delle nostre famiglie una chiesa domestica nell’assidua frequenza ai Sacramenti e nella preghiera quotidiana in cui noi, insieme ai nostri figli, lodiamo il Signore per il dono della vita e dell’amore. Fa’ che l’unione tra noi, rafforzata dalla grazia del Sacramento del Matrimonio, si dimostri più forte di ogni debolezza e di ogni crisi, che spesso attraversa anche le nostre famiglie.

Compiamo quest’atto di affidamento, sicuri che il tuo cuore di Madre lo accoglierà presentandolo al tuo Figlio che è Vita, Verità e Amore insieme al Padre e allo Spirito Santo.
Amen.
“Non sostituite mai il tempo della preghiera con quello del lavoro.”
(B. Madre Teresa di Calcutta)

Benedizione dei Bambinelli

 

Celebrante:    Noi ti diciamo grazie, Signore Gesù,
che ti sei fatto piccolo come noi;
nella tua nascita a Betlemme hai rivelato la dignità
dei piccoli e hai fatto di loro la misura del regno dei cieli.
Custodisci la loro innocenza e apri i loro cuori
all’annunzio della vera gioia,
per trasmetterlo ad ogni creatura.
Ti preghiamo, perché con la tua benedizione X
queste statuine di Gesù, che sta per venire tra noi,
siano, nelle loro case,
segno della tua presenza e del tuo amore.
Benedici e proteggi le loro famiglie
e la comunità parrocchiale;
tieni tutti e sempre vicini a te con Maria e Giuseppe
nella semplicità ed essenzialità della Santa Famiglia;
fa’ che non manchino mai il pane e la pace
a tutti i bambini del mondo.
Il tuo Spirito li aiuti a crescere in sapienza e grazia,
perché possano sempre piacere al Padre tuo e nostro
che è nei cieli. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli.

Tutti:              Amen.

 

 

Quindi il Celebrante, attraversando la navata centrale, asperge con l’acqua benedetta l’assemblea e le statuine di Gesù Bambino.

 

ORAZIONE

Celebrante:    Preghiamo.
Signore Gesù Cristo,
che hai amato particolarmente i piccoli e hai detto:
chi accoglie uno di loro accoglie me,
esaudisci le nostre preghiere per questi bambini,
custodiscili con l’assistenza dei tuoi Angeli
e proteggili sempre, perché possano vivere per te e,
forti della tua amicizia, siano perseveranti
con la grazia dello Spirito
nella speranza della gioia senza fine.
Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli.

Tutti:               Amen.

Vivere l’Avventoavvento

 

«Avvento significa “venuta”, ed è il nome biblico che sta ad indicare l’apparire di “Colui che deve venire”, ossia di Colui che Dio ha promesso agli uomini come loro Redentore.

In questo senso Avvento significa Natale, con la differenza che il primo termine mette in rilievo il senso della venuta di Dio tra gli uomini, mentre il secondo dà più risalto al fatto della nascita umana nella carne.

Pensando che la nascita di Cristo Gesù compie le profezie dell’Antico Testamento, si è facilmente portati a vedere nell’Avvento il periodo storico del mondo che precedette la venutadel Salvatore, idea rafforzata anche dalle invocazioni della venuta del Messia che sono le stesse che troviamo negli antichi profeti.

D’altra parte non possiamo negare che “Cristo è nato”, come canta la Chiesa da duemila anni, e allora come continuare ad invocare come se fossimo ancora in attesa:

«Manda Colui che vuoi mandare… Manda l’agnello che regnerà sul mondo… Fate scendere, o cieli, la vostra rugiada e dalle nubi scenda come pioggia il Giusto».

Può veramente sembrare che tutto si riduca a un delicato gioco di fantasia, a una specie di finzione scenica, nella quale noi immaginiamo di trasferirci al tempo precristiano e di essere in attesa del Messia venturo, facendo scomparire dalla nostra visuale il fatto storico, già compiutosi della venuta di Cristo.

Ma le cose non stanno così, la celebrazione liturgica dell’Avvento non è in alcun modo una commedia o rappresentazione sacra. Non riguarda una storia passata, è solamente un fatto presente!

La teologia dell’Avvento ci è spiegata dalle ultime parole della Sacra Scrittura: “Lo Spirito e la Sposa dicono: Vieni. E chi ascolta, dica anch’egli: Vieni” (Ap 22,17). Lo

Spirito e la Sposa sono la Chiesa; essa è il Corpo di Cristo che va realizzandosi sempre nel mondo. Se va realizzandosi, non è ancora completo.

La Chiesa dunque, celebrando l’Avvento, non raffigura la posizione del Primo Testamento ma al contrario la compie allo stesso modo come tutti i misteri della vita di Cristo compiono le figure e le profezie antiche. L’Avvento è, per così dire, il Mistero proprio della Chiesa che, mentre esiste è ancora tutta da fare. Ogni giorno si prega: “Venga il tuo Regno” ovvero “sia l’Avvento del tuo Regno”.

La Chiesa è tutta Avvento, è tutta sempre attesa: “Vieni, Signore Gesù! Marana’ tha” (1 Cor 16,23; Ap 22,21).

Cristo è venuto ma è anche “Colui che deve venire”. La Chiesa sa di essere salva per la venuta di Cristo nell’umiltà della carne, ma attende che questa salvezza appaia in tutta la sua grandezza quando Egli verrà nella gloria. L’Avvento è preparazione alla nascita di Cristo non nel suo aspetto storico, ma come Mistero, ossia partecipazione alla filiazione divina. L’Avvento tende decisamente verso la seconda venuta del Signore, vista come manifestazione della grazia della filiazione divina che oggi non appare. Ogni Avvento-Nascita ci prepara maggiormente all’Avvento-Parusia, rendendoci conformi all’immagine del Figlio di Dio; è il tempo più tipico della Chiesa che si prepara in attesa delle nozze con Cristo nella conformità piena. Vieni, Signore Gesù! Vieni».

La luce dell’attesa

La «corona d’Avvento», accompagna le nostre comunità illuminandone e scandendone l’attesa di «Colui che verrà, è venuto, viene presto, sta in mezzo a noi».

Una luce, poi due, tre ed infine: la Luce splende nelle tenebre del nostro mondo.

La nascita del Salvatore celebrata in mistero nella liturgia è un fatto che si rende a noi presente, contemporaneo, perché tutta la grazia salvifica dell’evento raggiunga qui e ora, proprio noi.

 

Come realizzare una bella corona?

  • Procurarsi rami di abete o altri sempreverdi come la tuia, il cipresso, il leccio, l’alloro…
  • Tagliarne rametti tutti uguali, corti per una piccola corona, più lunghi per una grande; legarli in mazzetti, con filo per fioristi, unendo rametti diversi in modo da creare un gioco di tonalità di verde e di foglie; applicare i mazzetti ad un cerchio predisposto, in vimini o legno o anche ferro, in maniera continua così da formare un festone armonico.
  • Con appositi porta ceri disporre una candela per ogni domenica di Avvento (se ne può aggiunge una per il Natale).
  • L’accensione del cero domenicale può avvenire dopo il segno di croce e il saluto del sacerdote che presiede la Liturgia della Messa o delle Ore.
  • Ricordiamo che la corona di Avvento, nata nelle case come una liturgia familiare e popolare in preparazione al Natale, non è essenziale alla liturgia; è, però, per noi un piccolo aiuto, bello, per vivere l’Attesa.