Storia

Sant’Angelo Romano

Fino al 1885 denominato Sant’Angelo in Capoccia  è un comune italiano di ca. 4000 abitanti della provincia di Roma; sorge su una delle cime dei Monti Cornicolani (Monte Patulo). Dista 23,7 km dalla Capitale che lo fanno il comune più vicino al capoluogo laziale fra quelli non confinanti con esso.

Il comune si costituì autonomo nel 1874.

Sant’Angelo Romano sorge sul Monte Patulo (400 metri s.l.m.) e prese il nome attuale in onore di San Michele Arcangelo.

Nel territorio comunale nasce il Pratolungo, piccolo affluente dell’Aniene.

la Parrocchia e le sue Chiese….

  • La chiesa parrocchiale di Santa Maria e San Biagio. Questa chiesa venne costruita a discapito della precedente chiesa parrocchiale della Beata Vergine Maria degli Angeli, con consacrazione il 19 giugno 1759, con successivi restauri (1863 e 1976). L’interno consta di altare maggiore e 5 cappelle laterali dedicate a San Giuseppe, San Francesco di Paola, Madonna di Pompei, Anime del Purgatorio e a Cristo Salvatore. Inoltre vi sono conservati un quadro della “Beata Vergine” del 1522 realizzato da Federico Barocci ed un trittico del XV secolo attribuito ad Antoniazzo Romano.

  • Costruita al posto della precedente chiesa parrocchiale della Beata Vergine Maria degli Angeli, ritenuta troppo piccola, la Chiesa di Santa Maria e San Biagio fu voluta dai santangelesi e realizzata da Pietro Rongoli, architetto del principe Camillo Borghese. Consacrata, dopo varie peripezie, nel 1759, presenta una semplice facciata, decorata solo da quattro lesene lisce, su cui si aprono il portale e una finestra, allineata, non molto grande. L’interno è costituito da un altare maggiore e cinque cappelle laterali dedicate a San Giuseppe, a San Francesco di Paola, alla Madonna di Pompei, alle Anime del Purgatorio e a Cristo Salvatore. All’interno della volta a botte dell’unica navata, si trova un quadro della “Beata Vergine”, realizzato da Federico Barocci nel 1522, mentre sull’altare maggiore si può ammirare un trittico quattrocentesco, attribuito ad Antoniazzo Romano.
  • La chiesa di Santa Liberata. Questa chiesa è del XIV secolo, distante all’epoca della fondazione di trovava a circa 500 metri dell’abitato, ma in seguito inglobata dallo stesso. Fu restaurata nel 1695, e nel 1737 fu ampliata insieme all’annesso convento da Giovanni da Evora. All’interno vi è un coro ligneo del XVIII secoloe, al centro dell’altare maggiore un dipinto, tempera su tavola, di metà del XV secolo, raffigurante la santa titolare rivolta verso l’Eterno, opera di artista anonimo nell’ambito di Antoniazzo Romano. La chiesa sembra fosse stata consacrata da Bernardo da Chiaravalle (viene venerato come santo dalla Chiesa cattolica. Canonizzato nel 1174 da papa Alessandro III, fu dichiarato Dottore della Chiesa, da papa Pio VIII nel 1830. Nel 1953 papa Pio XII gli dedicò l’enciclica Doctor Mellifluus. Si dice fosse anche uno dei capi dell’ordine dei Cavalieri Templari).
    Chiesa di Santa Liberata
    Questa chiesa, del XIV secolo, all’epoca della sua fondazione era a circa 500 metri dell’abitato, che la inglobò successivamente. Consacrata forse da Bernardo da Chiaravalle, fu restaurata nel 1695 e ampliata, insieme al convento annesso, nel 1737. La facciata della chiesa, a capanna, è suddivisa da lesene lisce ai lati, più sporgente nell’area centrale. Al di sopra del portale d’ingresso si apre un alto finestrone mentre i lati presentano finestre, una ciascuno, di dimensioni minori. A coronamento, nella parte centrale, un timpano di forma triangolare con due elementi quadrangolari ai lati. L’interno è a tre navate, con due cappelle per lato che si aprono nelle navate laterali. All’inizio del presbiterio si trova l’altare maggiore e, alle sue spalle, un profondo coro destinato ad accogliere la comunità religiosa nel corso delle funzioni liturgiche. La controfacciata ospita la cantoria, sostenuta da archi a sesto ribassato posati su pilastri.
  • La chiesa di San Michele. La tradizione locale la vuole consacrata da Papa Eugenio III. Secondo vari dati la chiesa originaria si trovava in un luogo non ben identificato ma distante. è certo però che il campanile venne inaugurato il 10 aprile del 1677 dal vescovo di Tivoli. Utilizzata per sepolture e riti funebri fino agli inizi del XX secolo, nel 1867 divenne dormitorio dei garibaldini. Venne restaurata nel 1935 e nel 1997. All’interno si trovano una tela ad olio e una statua dell’Arcangelo Michele.   consacrata nel secolo XII da papa Eugenio III, come attesta un’iscrizione murale tuttora presente. Fu restaurata una prima volta nel 1346, poi alla fine del Quattrocento. La costruzione del campanile terminò nel 1677. Preceduta da un’ampia scalinata, la struttura ha un corpo centrale dotato di un semplice portale d’ingresso, sovrastato da una finestra di forma rettangolare. Altre due piccole finestre si aprono sui corpi laterali. L’interno si compone di tre navate delimitate da archi a sesto ribassato posati su pilastri. L’accesso al presbiterio, di forma rettangolare, è delimitato da un arco a sesto ribassato e coperto da una volta a crociera. Di un certo interesse è l’affresco del XVI secolo posto sull’arco trionfale, opera di artista sconosciuto, che rappresenta l’incoronazione della Vergine da parte dei Santi. Di fronte alla chiesa, nell’omonima piazza, si trova un leone di marmo, molto rovinato, del XII secolo: stiliforo in origine (forse sosteneva il portico dell’antica chiesa), è stato convertito in una moderna fontana.

Alcuni eventi

  • Ultima domenica di giugno: Sagra degli arrosticini (nella frazione di Osteria Nuova) dal 2009
  • Seconda domenica di luglio: Festival Internazionale del Folklore (giunto alla 19ª edizione nel 2010)
  • Terza domenica di luglio: Sagra dei fagioli con le cotiche dal 2008
  • luglio-agosto: Estate santangelese
  • 1ª domenica di agosto: Sagra dello Strangozzo (tipo di pasta fatta con uova e farina e condita con fagioli).
  • Ultima domenica di agosto: Sagra dei Cellitti al sugo di castrato dal 2010
  • Prima domenica di settembre: Sagra della Pizza Fritta (nel Rione Pineta) dal 2010.

Principali monumenti

Il paese si sviluppa tutto intorno ai luoghi rappresentativi delle funzioni religiosa e civica, ovvero la chiesa di S. Maria e S. Biagio e il castello degli Orsini-Cesi.

pano_esterno.jpg

Il castello (XII secolo) fu ampliato e decorato dagli Orsini, divenendo al contempo dimora signorile e baluardo di difesa. Nei primi anni del XVII secolo i Cesi apportarono numerose modifiche anche all’ assetto interno. Il castello perse la sua funzione originaria quando, divenuto proprietà dei Borghese, fu trasformato in deposito di grano. Attualmente è proprietà del Comune. Accanto al castello la chiesa parrocchiale di S. Maria e S. Biagio (secolo XVII). Sull’altare maggiore si trova un dipinto datato 1805 che incorpora una tavola raffigurante la Madonna col Bambino, in origine parte centrale di un trittico di Antoniazzo Romano (fine del secolo XV). La chiesa di S. Liberata, il cui nucleo più antico (seconda metà del XV secolo) pare dovuto ad un voto fatto dal popolo in occasione di una grande pestilenza, conserva all’ interno, sull’altare maggiore, una tavola raffigurante la Santa attribuita alla scuola dello stesso Antoniazzo.

Fonte Wikipedia

IN SINTESI

FESTE SACRE E PROFANE

17 gennaio: Festa di Sant’Antonio Abate

3 febbraio: Festa di San Biagio

quarta, domenica di maggio: Festeggiamenti in onore dei patroni San Michele Arcangelo e Santa Liberata

Sagra delle Cerase (ciliegie), dal 1962

13 giugno: Festa di Sant’Antonio da Padova

Ultima domenica di giugno: Sagra degli arrosticini (nella frazione di Osteria Nuova), dal 2009

Seconda domenica di Luglio: Festival Internazionale del Folklore (giunto alla 19^ edizione nel 2010)

Terza domenica di luglio: Sagra dei fagioli con le cotiche, dal 2008 Luglio-agosto: Estate santangelese

1a domenica di agosto: Sagra dello Strengozzo (tipo di pasta fatta con uova e farina e condita con fagioli).

Ultima domenica di Agosto: Sagra dei Cellitti al sugo di castrato, dal 2010

Prima domenica di settembre: Sagra della Pizza Fritta (nel Rione Pineta), giunta alla 20a edizione nel 2010