Avvisi Parrocchiali

 

 

****avviso  —– domenica 22 ottobre dalle ore 10.15 alle 11.15

VI ASPETTO

per il primo incontro genitori e parroco in chiesa s. Maria e s. Biagio

seguirà L’Eucaristia domenicale …

******Gita Parrocchiale per tutta la catechesi e i loro genitori…sabato 9 dicembre 2017. #ad Alatri#Cattedrale di San Paolo# …e nel pomeriggio visita ai presepi nel Borgo antico di Alatri…# aspettiamo le vostre iscrizioni e vi verranno date ulteriori informazioni sulla giornata#

******2° Edizione … “Dai mostri ai Santi venite in chiesa siamo tanti!!!!!!!!!!!”

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Parrocchia Santa Maria e San Biagio

Vi aspettiamo per divertirci con voi in attesa della Festa di tutti i Santi.

I giochi si svolgeranno dal 29 al 31 ottobre, dalle ore 17 alle 19 in oratorio Santa Maria e San Biagio, il programma è questo:

domenica 29 ottobre 2017:

  • accoglienza, con la divisione in squadre dei bambini
  • torneo di biliardino, tabù, uno etc…

lunedì 30 ottobre 2017:

  • giochi misti e assegnazione dei punti ad ogni squadra

martedì 31 ottobre 2017:

  • Festa in oratorio con dolci, balli, canti e ancora giochi
  • Tutti in maschera ognuno dei ragazzi indosserà il costume del proprio Santo scelto o preferito…
  • il pomeriggio si concluderà con la sfilata dei santi e la premiazione del Santo più originale.

Vi Aspettiamo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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IL PARROCO E IL CONSIGLIO PASTORALEricordo del pellegrinaggio s gv rotondo 2017 due ottobre .jpgadorazione eucaristica in catechesimanifesto genitori catechesi

 

 

 

IL GIORNO 24 SETTEMBRE INIZIO DELLE ISCRIZIONI AL CATECHISMO 2017-18.

IL GIORNO 29 SETTEMBRE RICORRE LA FESTA DI S MICHELE TUTTE LE MESSE IN PREPARAZIONE ALLA FESTA SARANNO CELEBRATE CON IL TRIDUO NELLA CHIESA DI S MICHELE.

 

IL GIORNO 8 OTTOBRE INIZIO DELL’ANNO PASTORALE 2017-18.

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ORARIO DELLE MESSE

FERIALE ORE 18.30

FESTIVO ORE 9, ORE 11.30, ORE 18.30

 

 

IL GIORNO 16 SETTEMBRE PELLEGRINAGGIO AL SANTUARIO DI POMPEI
IL GIORNO 22 SETTEMBRE VEGLIA DI PREGHIERA PER LA FESTA DI PADRE PIO
IL GIORNO 23 SETTEMBRE PROCESSIONE IN ONORE DI SAN PADRE PIO
IL GIORNO 24 SETTEMBRE INIZIO DELLE ISCRIZIONI AL CATECHISMO 2017-18.
IL GIORNO 8 OTTOBRE INIZIO DELL’ANNO PASTORALE 2017-18.

 

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Vi sono stanchezze proprie della società attuale che non spariscono con le vacanze. Non scompaiono col semplice fatto di andare a riposare per qualche giorno. La ragione è semplice. Le vacanze possono aiutare a rifarci un po’, ma non possono darci quel riposo interiore, quella pace del cuore e quella tranquillità dello spirito di cui abbiamo bisogno.

Una prima fonte di stanchezza è l’attivismo estenuante. Non rispettiamo i ritmi naturali della vita. Facciamo sempre più cose in sempre meno tempo. Viviamo accelerati, nel logorio permanente, distruggendoci ogni giorno un po’ di più. Poi arriveranno le vacanze per «ricaricare le pile».
È un errore. Le vacanze non servono a eliminare questa stanchezza. Non basta «sconnettersi» da tutto. Al ritorno dalle vacanze tutto tornerà uguale. Non abbiamo bisogno di accelerare ancora di più la nostra vita, ma di imparare un ritmo più umano, smettere di fare alcune cose, vivere più lentamente e in modo più rilassato.
C’è un altro tipo di stanchezza che nasce dalla saturazione. Viviamo un eccesso di attività, relazioni, appuntamenti, incontri, pranzi e cene. D’altra parte, la segreteria telefonica, l’auto, il computer o la posta elettronica facilitano il nostro lavoro, introducendo però nella nostra vita una saturazione. Siamo sempre localizzabili ovunque, sempre «connessi». Poi arriveranno le vacanze per «scomparire» e «sconnettersi».
E un errore. Ciò di cui abbiamo bisogno è imparare a «mettere ordine» nella nostra vita: curare ciò che è importante, relativizzare quello che è secondario, dedicare più tempo a quanto ci dà pace interiore e tranquillità.

Vi è anche un’altra stanchezza più diffusa, difficile da precisare. Viviamo stanchi di noi stessi, stufi della nostra mediocrità, senza trovare quello a cui in fondo aspira il nostro cuore.

Come potranno curarci delle vacanze?

Per questo non è superfluo ascoltare le parole di Gesù: «Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro». Esiste un riposo che si può trovare solo nel mistero di Dio accolto nel nostro cuore seguendo i passi di Gesù.

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ORARIO SANTE MESSE 
FERIALE
LUNEDÌ E GIOVEDÌ S LIBERATA ORE 18.30 
MARTEDÌ VENERDÌ SABATO S MARIA ORE 18.30 
MERCOLEDÌ S MICHELE ORE 18.30 
 
FESTIVO 
S LIBERATA ORE 9 
S MARIA ORE 18.30 

vedi eccezione nella categoria calendario liturgico …

 

 

 

 

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Dal 3-16 di luglio la 4°edizione dell’oratorio estivo parrocchiale 

 

 

 

 

 

 

 

 

IL GIORNO 21 GIUGNO NELLA CHIESA DI S MARIA ORE 18.30 FESTA DI S LUIGI GONZAGA PROTETTORE DEL POST CRESIMA

 

 

• GIOVEDÌ 15 giugno ’17 ORE 18.30 MESSA DEL CORPUS DOMINI SEGUE LA SOLENNE PROCESSIONE PER LE VIE DEL PAESE
• DOMENICA 18 GIUGNO ORE 18.30 FESTA DI S ANTONIO E CHIUSURA ANNO PASTORALE PROCESSIONE S ANTONIO DI P.
• LUNEDI 19 GIUGNO ORE 18.30 FESTA DELLA CONSACRAZIONE DELLA CHIESA DI SANTA MARIA E SAN BIAGIO (C. 1759)

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CRESIME 2017

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SABATO 13 MAGGIO 2017 CHIESA DI S MARIA E S BIAGIO 

13 Maggio: Preghiera alla Madonna di Fatima e Preghiere giubilare per il Centenario delle Apparizioni di Fatima
Oggi 13 Maggio ricorre l’apparizione della Madonna a Fatima
e in particolare il suo centenario

ORE 17.30 ROSARIO

18.30 SANTA MESSA

19.15 PROCESSIONE
Preghiere giubilare per il Centenario delle Apparizioni di Fatima

Preghiera Giubilare di Consacrazione

Salve, Madre del Signore,
Vergine Maria, Regina del Rosario di Fatima!
Benedetta fra tutte le donne,
sei l’immagine della Chiesa rivestita di luce pasquale,
sei l’onore del nostro popolo,
sei il trionfo sul male.
Profezia dell’Amore misericordioso del Padre,
Maestra dell’Annuncio della Buona Novella del Figlio,
Segno del Fuoco ardente dello Spirito Santo,
insegnaci, in questa valle di gioie e di dolori,
le verità eterne che il Padre rivela ai piccoli.
Mostraci la forza del tuo manto protettore.
Nel tuo Cuore Immacolato,
sii il rifugio dei peccatori
e la via che conduce a Dio.
Unito/a ai miei fratelli,
nella Fede, nella Speranza e nell’Amore,
a Te mi affido.
Unito/a ai miei fratelli, attraverso di Te, a Dio mi consacro,
o Vergine del Rosario di Fatima.
E alla fine, avvolto/a dalla Luce che dalle tue mani giunge a noi,
darò gloria al Signore per i secoli dei secoli.
Amen.

Preghiera alla Madonna di Fatima

Maria, Madre di Gesù e della Chiesa, noi abbiamo bisogno di Te. Desideriamo la luce che si irradia dalla tua bontà, il conforto che ci proviene dal tuo Cuore Immacolato, la carità e la pace di cui Tu sei Regina.

Ti affidiamo con fiducia le nostre necessità perché Tu le soccorra, i nostri dolori perché Tu li lenisca, i nostri mali perché Tu li guarisca, i nostri corpi perché Tu li renda puri, i nostri cuori perché siano colmi di amore e di contrizione, e le nostre anime perché con il tuo aiuto si salvino.

Ricorda, Madre di bontà, che alle tue preghiere Gesù nulla rifiuta.

Concedi sollievo alle anime dei defunti, guarigione agli ammalati, prezza ai giovani, fede e concordia alle famiglie, pace all’umanità. Richiama gli erranti sul retto sentiero, donaci molte vocazioni e santi Sacerdoti, proteggi il Papa, i Vescovi e la santa Chiesa di Dio.

Maria, ascoltaci e abbi pietà di noi. Volgi a noi i tuoi occhi misericordiosi. Dopo questo esilio mostra a noi Gesù, frutto benedetto del tuo grembo, o clemente, o pia, o dolce Vergine Maria. Amen

 

 

 

 

 

 

CONSEGNA DELLA VESTE PER LA PRIMA COMUNIONE 2017

Ed ora dopo aver incontrato già il Signore Gesù nel Sacramento del Battesimo e nel Sacramento della Riconciliazione, celebrato con la Festa del Perdono, avendo ora proclamato con consapevolezza la nostra fede, mentre continuerete il cammino di preparazione alla prima comunione vi sarà ora consegnato il vestito bianco che indosserete il giorno della vostra Prima Comunione. Questo vestito vuole richiamare la veste bianca ricevuta il giorno del Battesimo come segno della nuova dignità di Figli di Dio.

Allora come oggi è valido l’invito del Signore a portarlo senza macchia per raggiungere così la vita eterna.

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I BAMBINI VENGONO CHIAMATI PER NOME DALLA CATECHITA E RICEVONO DAL SACERDOTE IL VESTITO BIANCO MENTRE IL SACERDOTE DICE A CIASCUNO:

Nel Battesimo sei diventato nuova creatura, e ti sei rivestito di Cristo. Questa nuova veste bianca sia segno del rinnovato incontro con Cristo: aiutato dalle parole e dell’esempio dei tuoi cari, portala senza macchia per la vita eterna.

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Festa diocesana dei ragazzi che riceveranno la prima comunione e delle loro famiglie

Quando:25.04.2017

Dove:Santuario di N. S. di Fatima – San Vittorino Romano

Categoria:Diocesi di Tivoli

Che la luce del Risorto possa illuminare la nostra vita buia e svogliata e ci renda capaci di accogliere con gioia i nostri fratelli e sorelle nel rispetto e amore alla luce del Risorto….

Buona Pasqua 2017

dal parroco e consiglio parrocchiale…..

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buona settimana santa …

 

 

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In occasione della settimana santa è possibile confessarsi:

  • giovedì 13 aprile 2017: dalle ore e durante la preghiera di giovedì sera fino alle 24,00
  • venerdì 14 aprile 2017: dalle ore  10,00 alle 1200 e dalle ore 16,00 alle 18,00
  • sabato 15 aprile dalle ore 22.30 durante tutta la veglia pasquale
  • domenica 16 aprile 2017 durante le sante messe, prima e dopo .

10 aprile 2017

DEDICAZIONE DELLA CHIESA DI S MICHELE ad. 1677 dC
ORE 17.30 P PIO
ORE 18.30 SANTA MESSA SOLENNE

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7 APRILE ORE 18.00 PER LE VIE DI S. ANGELO VECCHIO

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PARROCCHIA S

 

 

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Ricorda a tutti genitori dei ragazzi che frequentano il catechismo l’appuntamento mensile con il parroco alle 10.15 nella chiesa parrocchiale di s. Maria 

Tema dell’incontro:  come vivere la Pasqua nella famiglia. 

Vi aspetto

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benedizioni 2017

APPUNTAMENTI
Evento Titolo:
Inizio della Quaresima
Quando:
01.03.2017

ore 17.30 via crucis

ore 18.00 S. Messa con l’imposizione delle Ceneri

Dove:
chiesa parrocchiale di s Maria e s Biagio
s Angelo Romano
Descrizione
S. Messa con l’imposizione delle Ceneri

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Mercoledì delle Ceneri
Al termine del Carnevale segue un periodo sacro di 40 giorni che prepara alla Pasqua, il cosiddetto periodo di Quaresima. La Quaresima, che nella tradizione deve essere vissuta con austerità e privazione da ogni divertimento, inizia con il “Mercoledì delle Ceneri”. Il giorno delle Ceneri quindi segna la fine del Carnevale e l’inizio della Quaresima, ma cosa significa ricevere le Ceneri?

Ricevere le ceneri sul capo, equivale a riconoscere il male che è in noi, ad esprimere dispiacere, a manifestare il pentimento. Ed è infatti l’atteggiamento “penitenziale” che deve contraddistinguere il cammino cristiano verso la Pasqua. Questo non vuol dire adempiere solo ad una pratica devozionistica, cioè una cosa che facciamo tanto per fare, perchè sono un cristiano e “devo farlo”… Al contrario ci deve essere dentro di noi un deciso orientamento esistenziale, devo operare una “scelta fondamentale”.
Vediamo di capire meglio questa ricorrenza con alcuni semplici punti.

Origini storiche

il_papa_il_mercoledi_delle_ceneri_imagelargeAlla fine del V° secolo la Chiesa inserisce una novità nella celebrazione della Quaresima: il periodo quaresimale non inizia più dalla domenica ma il mercoledì con il rito dell’imposizione delle ceneri sulla testa dei fedeli. Le ceneri rappresentano il segno di penitenza e contrizione per le intemperanze carnevalesche. Il “Mercoledì delle Ceneri”, dunque, secondo il rito romano, è il primo giorno della Quaresima. Nel rito ambrosiano, invece, la Quaresima ha ancora inizio la domenica successiva. Il Mercoledì delle Ceneri, dunque, si celebra 46 giorni prima della Pasqua ed è un giorno di digiuno ed astinenza, tenuto conto che nelle cinque domeniche di Quaresima, come in ogni domenica dell’anno, la dimensione festiva prevale decisamente su quella penitenziale (tanto che nelle chiese d’Oriente si ritiene il digiuno incompatibile con la domenica). Il conteggio dei giorni si conclude il sabato che precede il giorno di Pasqua.: in questo modo si ha un periodo di penitenza e digiuno esattamente di 40 giorni.

La celebrazione delle ceneri nasce a motivo della celebrazione pubblica della penitenza, costituiva infatti il rito che dava inizio al cammino di penitenza dei fedeli che sarebbero stati assolti dai loro peccati la mattina del giovedì santo. Nel tempo il gesto dell’imposizione delle ceneri si estende a tutti i fedeli e la riforma liturgica ha ritenuto opportuno conservare l’importanza di questo segno.

Giovanni Paolo II qualche anno fa introdusse il Mercoledì delle Ceneri con queste parole:
“Oggi la Chiesa indìce il Digiuno dei Quaranta Giorni. Lo fa a ricordo del digiuno di Cristo Signore, che, in questo modo, si preparò alla sua pubblica attività messianica. La Chiesa indìce la Quaresima come periodo di preparazione alla solennità di Pasqua. E la Pasqua – passione, morte e risurrezione – costituisce l’adempimento della missione messianica di Gesù di Nazaret. La Chiesa inizia il digiuno dei quaranta giorni da oggi, mercoledì delle Ceneri. In questo giorno, limitando al minimo il consumo dei cibi, tutti chiniamo il nostro capo, perché il sacerdote vi deponga le ceneri. Ciò corrisponde a un’antichissima tradizione del popolo di Dio, che ha il suo inizio nell’Antico Testamento.”
Una simbologia che ha radici antiche
La simbologia delle ceneri è ricca di risonanze bibliche. Abramo, in quella pagina in cui osa rivolgersi a Dio e “mercanteggiare” con lui la sorte degli abitanti di Sodoma, ricorda con umiltà di non essere altro che “polvere e cenere” (Gen 3,19); con la stessa espressione anche Giobbe riconosce la debolezza e la fragilità della condizione umana (Gb 30,19). La cenere è anche segno di pentimento: il re di Ninive, quando viene a sapere della minaccia di Dio, si copre di sacco e si mette a sedere sulla cenere (Gio 3,6); anche Giuditta invita tutto il popolo a cospargersi il capo di cenere, vestire di sacco e alzare le mani per supplicare il Signore (Gdt 4,11).

Questi due significati sono espressi anche dalle formule che accompagnano il gesto di imposizione delle ceneri: “Ricordati che sei polvere, e in polvere ritornerai” (Gen 3,19) dice la fragilità, la precarietà dell’uomo;
“Convertiti e credi al Vangelo” sottolinea l’aspetto positivo della Quaresima, la disponibilità ad intraprendere un cammino di conversione e a lasciarsi riconciliare con Dio (2Cor 5,20).
Ivan Kramskoy. Christ in the desert. 1872.«Con questo rito penitenziale sorto dalla tradizione biblica e conservato nella consuetudine ecclesiale fino a i nostri giorni, viene indicata la condizione dell’uomo peccatore che confessa esternamente la sua colpa davanti a Dio ed esprime così la volontà di una conversione interiore, nella speranza che il Signore sia misericordioso verso di lui. Attraverso questo stesso segno inizia il cammino di conversione, che raggiungerà la sua meta nella celebrazione del sacramento della penitenza nei giorni prima della Pasqua» (Paschalis solemnitatis n. 21)
Con il segno penitenziale delle Ceneri, sorto nella tradizione biblica e conservato dalla chiesa, riconosciamo di essere bisognosi del perdono di Dio ed esprimiamo la nostra fiducia nella sua misericordia; Egli si getta dietro le spalle i nostri peccati e ci reintegra nella comunione con lui. Il segno della cenere sul nostro capo sia il segno della risolutezza del nostro cammino di conversione nelle scelte del nostro quotidiano, nelle nostre relazioni interpersonali, nella nostra appartenenza alla comunità cristiana.

Il rito
Le ceneri che vengono usate nella celebrazione del mercoledì sono ottenute bruciano le palme e gli ulivi benedetti l’anno prima nel corso della “Domenica delle Palme”. Il sacerdote, al momento dell’imposizione delle ceneri, pronunciava questa frase: “ricordati che sei polvere e in polvere ritornerai” oggi sostituita da “Convertitevi e credete al Vangelo”.

cenereDobbiamo insieme inchinare il nostro capo, sul quale la mano del sacerdote poserà le ceneri. Ognuno di noi ascolterà in quel momento le parole che riassumono il significato del mercoledì delle Ceneri.
La liturgia delle Ceneri si esprime in due brevi formule della Sacra Scrittura.
La prima formula: “Ricordati che sei polvere e in polvere ritornerai”, tolta dal Libro della Genesi (cf. Gen 3, 19)
La seconda formula: “Convertitevi e credete al Vangelo”, secondo il testo di san Marco (Mc 1, 15).
Ognuna di queste formule ha un contenuto proprio. Ognuna costituisce una particolare sintesi. La Chiesa vuole che noi accettiamo, all’inizio della Quaresima, la verità che è contenuta in entrambe le formule del rito liturgico. Accettiamo dunque la verità sulla morte, sulla caducità dell’uomo nel mondo temporale. E accettiamo al tempo stesso la verità sulla Vita, che oltrepassa la dimensione della temporaneità: sulla vita eterna in Dio, alla quale ci introduce Cristo. Ed accettiamo, sulla base di questa duplice verità, la chiamata alla conversione. Riassumendo: L’uso delle ceneri ha un duplice significato teologico: per prima cosa rappresentano il segno della debole e fragile condizione dell’uomo. In secondo luogo la cenere rappresenta anche il segno esterno di colui che si pente del proprio agire malvagio e decide di compiere un cammino verso Dio

Il rito della benedizione e imposizione delle ceneri può essere inserito anche in una celebrazione non eucaristica. In questo caso esso è preceduto da una liturgia della Parola (secondo lo schema della Messa: canto iniziale, orazione, letture, omelia) e seguito dalla preghiera dei fedeli.

Il digiuno

Al segno delle ceneri è legata la pratica del digiuno: il Mercoledì delle Ceneri è l’unico giorno, insieme al Venerdì Santo, di digiuno e astinenza, come segno di vera conversione, per affrontare vittoriosamente la tentazione e la lotta contro il male.
Il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà. (Mt 6,1-6.16-18) In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
GESU’ CRISTO DISCORSO MONTAGNA«State attenti a non praticare la vostra giustizia davanti agli uomini per essere ammirati da loro, altrimenti non c’è ricompensa per voi presso il Padre vostro che è nei cieli. Dunque, quando fai l’elemosina, non suonare la tromba davanti a te, come fanno gli ipòcriti nelle sinagoghe e nelle strade, per essere lodati dalla gente. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Invece, mentre tu fai l’elemosina, non sappia la tua sinistra ciò che fa la tua destra, perché la tua elemosina resti nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà. E quando pregate, non siate simili agli ipòcriti che, nelle sinagoghe e negli angoli delle piazze, amano pregare stando ritti, per essere visti dalla gente. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Invece, quando tu preghi, entra nella tua camera, chiudi la porta e prega il Padre tuo, che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà. E quando digiunate, non diventate malinconici come gli ipòcriti, che assumono un’aria disfatta per far vedere agli altri che digiunano. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Invece, quando tu digiuni, profùmati la testa e làvati il volto, perché la gente non veda che tu digiuni, ma solo il Padre tuo, che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà».
Si tratta di un cammino nuovo di accesso al cuore di Dio che si apre davanti a noi. Gesù, per assicurarci interiormente, non chiede ciò che noi facciamo per Dio, bensì ciò che Dio fa per noi. L’elemosina, la preghiera ed il digiuno non sono soldi per comprare il favore di Dio, ma sono la risposta di gratitudine all’amore ricevuto e sperimentato.

altre notizie …..

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FESTA S BIAGIO

 

 

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• INIZIO DEI CORSI PREMATRIMONIALI -PASSARE IN UFFICIO PARROCCHIALE PEagenda-planningR LE ISCRIZIONI ENTRO LE 28 GENNAIO 2017.
• FESTA DI S ANTONIO – INVITIAMO TUTTI COLORO CHE POSSIEDONO ANIMALI DOMESTICI ALLA BENEDIZIONE DOMENICA 22 GENNAIO ORE 12 NELLA CHIESA DI S LIBERATA.

agenda-planningTantissimi auguri al nostro Giancarlo per l’ammissione all’ordine del diaconato permanente 🙏🙏🙏grazie del tuo servizio nella nostra comunità di Sant’Angelo Romano

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ANNUNZIO DEL GIORNO DELLA PASQUA
Dopo la proclamazione del Vangelo, il diacono o il sacerdote o un altro ministro idoneo può dare l’annunzio del giorno della Pasqua.

Fratelli carissimi, la gloria del Signore si è manifestata e sempre si manifesterà in mezzo a noi fino al suo ritorno.
Nei ritmi e nelle vicende del tempo ricordiamo e viviamo i misteri della salvezza.
Centro di tutto l’anno liturgico è il Triduo del Signore crocifisso, sepolto e risorto, che culminerà nella domenica di Pasqua il 16 aprile.
In ogni domenica, Pasqua della settimana, la santa Chiesa rende presente questo grande evento nel quale Cristo ha vinto il peccato e la morte.
Dalla Pasqua scaturiscono tutti i giorni santi:
Le Ceneri, inizio della Quaresima, il 1° marzo.
L’Ascensione del Signore, il 28 maggio.
La Pentecoste, il 4 giugno.
La prima domenica di Avvento, il 3 dicembre.
Anche nelle feste della santa Madre di Dio, degli apostoli, dei santi e nella commemorazione dei fedeli defunti, la Chiesa pellegrina sulla terra proclama la Pasqua del suo Signore.

A Cristo che era, che è e che viene, Signore del tempo e della storia, lode perenne nei secoli dei secoli.
Amen.

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Il si dei nostri ragazzi

 

 

celebrare il Natale

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NELLA CHIESA PARROCCHIALE DI SANTA MARIA E SAN BIAGIO 
VENERDÌ 30 DICEMBRE ALLE ORE 21.00 
VEGLIA, ADORAZIONE E MOMENTO DI PREGHIERA PER LE VOCAZIONI ALLA VITA RELIGIOSA E FAMILIARE 
E PER IL NOSTRO FRATELLO GIANCARLO CERQUA IN PREPARAZIONE DELL’AMMISSIONE AGLI ORDINI 

SIETE INVITATI TUTTI
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https://youtu.be/6I7Z5zb2pdY     musica delle profezie ….
http://www.diocesitivoli.it/component/k2/item/1645-adorazione-ferie-maggiori

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II DOMENICA DI AVVENTO
(oggetto: segnale stradale di inversione di marcia)
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Per molti la panchina di qualsiasi sport è antipatica. Vorresti tanto giocare la partita. Ma ti hanno messo in panchina. Non sei ancora all’altezza dei migliori ma se ci pensi bene, non è tempo perso. Significa che devi allenarti di più … migliorare i fondamentali e sarai pronto per entrare a suo tempo.
C’è posto per tutti nella squadra di Gesù, per seguire i suoi schemi occorre essere convinti e preparati. Non ce la possono fare i pigri e gli arrabbiati, sono difetti insormontabili per chi vuole dare e ricevere amore.
Il nostro incontro con gli altri deve superare gli stretti confini della pura cortesia e vedere nell’altro Gesù che viene.
1°bambini: in questo periodo di avvento bisogna imparare a trovare momenti in connessione con Nostro Signore.
2°bambini: Impariamo da Giovanni dalla sua Umanità senza barriere e dalla sua disciplina. Pur essendo il portavoce di Dio, egli continua la sua missione.
3° bambini: rendiamo la nostra fede coerente, con le nostre opere e la nostra perseveranza.
Vangelo  Mt 3,1-12
Convertitevi: il regno dei cieli è vicino!
Dal vangelo secondo Matteo
In quei giorni, venne Giovanni il Battista e predicava nel deserto della Giudea dicendo: «Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino!». Egli infatti è colui del quale aveva parlato il profeta Isaìa quando disse: «Voce di uno che grida nel deserto: Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri!».
E lui, Giovanni, portava un vestito di peli di cammello e una cintura di pelle attorno ai fianchi; il suo cibo erano cavallette e miele selvatico. Allora Gerusalemme, tutta la Giudea e tutta la zona lungo il Giordano accorrevano a lui e si facevano battezzare da lui nel fiume Giordano, confessando i loro peccati.
Vedendo molti farisei e sadducei venire al suo battesimo, disse loro: «Razza di vipere! Chi vi ha fatto credere di poter sfuggire all’ira imminente? Fate dunque un frutto degno della conversione, e non crediate di poter dire dentro di voi: “Abbiamo Abramo per padre!”. Perché io vi dico che da queste pietre Dio può suscitare figli ad Abramo. Già la scure è posta alla radice degli alberi; perciò ogni albero che non dà buon frutto viene tagliato e gettato nel fuoco. Io vi battezzo nell’acqua per la conversione; ma colui che viene dopo di me è più forte di me e io non sono degno di portargli i sandali; egli vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco. Tiene in mano la pala e pulirà la sua aia e raccoglierà il suo frumento nel granaio, ma brucerà la paglia con un fuoco inestinguibile».
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(oggetto: lanterna con candela viola dentro)
INTRODUZIONE AL PROGETTO
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C’è una panchina dove occorre stare sempre vigili e attenti. È la panchina dove attendiamo un aereo, un autobus, un treno.
E da questa panchina perdere la coincidenza sarebbe come perdere un’occasione. Anche Gesù ci ha dato un appuntamento. È in ballo la nostra felicità.
E dunque in vista di quel giorno bisogna vegliare, tenersi pronti, agire saggiamente, con distacco e insieme con impegno: perché dall’interno della storia maturi il progetto di Dio.
In questa settimana, allora, Lui ci chiede maggiore attenzione: ai vicini, agli amici e ai famigliari, ma soprattutto a noi stessi. Lo fa perché ci ama.
1° bambino: Il cristiano deve avere un cuore sufficientemente missionario per vedere, negli incontri con gli altri, tale venuta.
2° bambino: Cristo non può essere programmato: deve essere atteso, lasciando che nella nostra vita ci sia uno spazio anche per la sua presenza.
3°bambino: La vigilanza cristiana permette di leggere in profondità i fatti per scoprirvi la «venuta» del Signore.

Esercizi Spirituali per i sacerdoti e diaconi della Diocesi

14.11.2016 – 18.11.2016 Santa severa -rm.

 

 

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 DOMENICA 6 NOVEMBRE ALLE ORE 11.00 SANTA MESSA

in occasione della commemorazione del IV novembre “Giorno dell’Unità d’Italia e Giornata delle Forze Armate – Centenario della Grande Guerra”

La storia di un popolo ha nelle sue ricorrenze nazionali un momento forte di presa di coscienza dei valori che costituiscono il fondamento del bene comune, della pace, della libertà. Questi valori hanno la loro sorgente e il loro compimento in Dio Padre, da cui discende ogni vincolo di fraternità. Oggi vogliamo guardare a Cristo, che sulla croce ha stabilito il patto di riconciliazione e di pace fra tutti i popoli. In Lui, primogenito tra molti fratelli, si infrangono le catene di ogni schiavitù e si aprono nuovi orizzonti di solidarietà nella giustizia, nella pace e nell’amore.

FESTA DI TUTTI I SANTI

I #Santi non sono nati perfetti.
Hanno camminato ogni giorno verso la #perfezione con l’aiuto della #grazia di #Dio.
#Vangelo #Ognissanti
Oggi,festeggiando tutti i santi
sperimentiamo di non essere soli
e di avere come amici
quelli che ci hanno preceduto sulle tracce di Gesù.
BUONA SANTITÀ’ A TUTTI

 

 

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MISERICORDIA E PECCATO14729282_1780056365616850_1886658250965911390_n
“Dio non esclude nessuno, né poveri né ricchi. Dio non si lascia condizionare dai nostri pregiudizi umani, ma vede in ognuno un’anima da salvare ed è attratto specialmente da quelle che sono giudicate perdute e che si considerano esse stesse tali. Gesù Cristo, incarnazione di Dio, ha dimostrato questa immensa misericordia, che non toglie nulla alla gravità del peccato, ma mira sempre a salvare il peccatore, ad offrirgli la possibilità di riscattarsi, di ricominciare da capo, di convertirsi. In un altro passo del Vangelo, Gesù afferma che è molto difficile per un ricco entrare nel Regno dei cieli (cfr Mt 19,23). Nel caso di Zaccheo, vediamo proprio che quanto sembra impossibile si realizza: “egli – commenta san Girolamo – ha dato via la sua ricchezza e immediatamente l’ha sostituita con la ricchezza del regno dei cieli” (Omelia sul salmo 83, 3). E san Massimo di Torino aggiunge: “Le ricchezze, per gli stolti sono un alimento per la disonestà, per i saggi invece sono un aiuto per la virtù; a questi si offre un’opportunità per la salvezza, a quelli si procura un inciampo che li perde” (Sermoni, 95). […] Zaccheo ha accolto Gesù e si è convertito, perché Gesù per primo aveva accolto lui! Non lo aveva condannato, ma era andato incontro al suo desiderio di salvezza” (Benedetto XVI, ANGELUS, Piazza San Pietro, 31 ottobre 2010).

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sabato 29 ottobre 2016

PELLEGRINAGGIO ALLA SANTISSIMA TRINITA’

23 OTTOBRE 2016

INCONTRO MENSILE TRA PARROCO E GENITORI DEI RAGAZZI DEL CATECHISMO, CHIESA DI S. MARIA E S. BIAGIO ORE 10.15-11.15.

 

 

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le parole del Papa …..

tutte le forme di dialogo sono espressione della grande esigenza di amore di Dio, che a tutti va incontro e in ognuno pone un seme della sua bontà, perché possa collaborare alla sua opera creatrice. Il dialogo abbatte i muri delle divisioni e delle incomprensioni; crea ponti di comunicazione e non consente che alcuno si isoli, rinchiudendosi nel proprio piccolo mondo. Non dimenticatevi: dialogare è ascoltare quello che mi dice l’altro e dire con mitezza quello che penso io. Se le cose vanno così, la famiglia, il quartiere, il posto di lavoro saranno migliori. Ma se io non lascio che l’altro dica tutto quello che ha nel cuore e incomincio ad urlare – oggi si urla tanto – non andrà a buon fine questo rapporto tra noi; non andrà a buon fine il rapporto fra marito e moglie, tra genitori e figli. Ascoltare, spiegare, con mitezza, non abbaiare all’altro, non urlare, ma avere un cuore aperto.

Gesù ben conosceva quello che c’era nel cuore della samaritana, una grande peccatrice; ciononostante non le ha negato di potersi esprimere, l’ha lasciata parlare fino alla fine, ed è entrato poco alla volta nel mistero della sua vita. Questo insegnamento vale anche per noi. Attraverso il dialogo, possiamo far crescere i segni della misericordia di Dio e renderli strumento di accoglienza e rispetto.

 

XXX Domenica del Tempo Ordinario

90ͣ Giornata Missionaria Mondiale (Colletta obbligatoria).

CAMMINO DI ACCOMPAGNAMENTO ALLA CRESIMA DEGLI ADULTI 

• Coordina il diacono Alberto Coletta

SECONDA VICARIA Dal 14 Ottobre 2016 al 16 Dicembre 2016 •

Ogni venerdì ore 20.30-22 Collefiorito di Guidonia • Parrocchia San Filippo Neri

Si può partecipare a partire dai 17 anni. Il cammino è aperto anche ai padrini e alle madrine. • È opportuno comunicare l’iscrizione per tempo alla Segreteria dell’Ufficio Catechistico Diocesano oppure al diacono Alberto Coletta (329 3251916; colettalberto@gmail.com). • Per poter accedere al cammino è necessaria una lettera di presentazione del proprio parroco

AVVISI

Mese di Ottobre 

7-14-21-28 OTTOBRE 2016 ADORAZIONE EUCARISTICA E PREGHIERA COMUNITARIA ORGANIZZATA DAL GRUPPO DEL RINNOVAMENTO NELLO SPIRITO, NELLA CHIESA S. LIBERATA ORE 21.00
9 OTTOBRE 2016 APERTURA DELL’ANNO PASTORALE PARROCCHIALE, ORE 11.00 S. MESSA, PIAZ. BEL VEDERE A. NARDI
10 OTTOBRE 2016 ROSARIO ORGANIZZATO DAL GRUPPO DI PADRE PIO, ORE 16.30, CHIESA S LIBERATA

16 OTTOBRE 2016 GIORNATA DEI MINISTRANTI DELLE PARROCCHIE DELLA DIOCESI

4-11-18-25 OTT0BRE 2016 (TUTTI I MARTEDÍ) SCUOLA DI TEOLOGIA PER LAICI, ORE 19.30-21.30, PARROCCHIA DI SAN GIUSEPPE ARTIGIANO, VILLANOVA DI GUIDONIA
22 OTTOBRE 2016 PELLEGRINAGGIO GIUBILARE DIOCESANO A ROMA
23 OTTOBRE 2016 INCONTRO MENSILE TRA PARROCO E GENITORI DEI RAGAZZI DEL CATECHISMO

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Parrocchia Santa Maria e San Biagio

Via Delle Torri 16 – Tel. 0774420380/email:parr.sangelorum@alice.it

Segreteria prima/dopo Gli Orari Delle Ss. Messe Festivo 9.00-11.30-18.30 (17.00 Inv.) Feriale ore 18.30 (17.00 invernale)

 

 

Ottobre 2016

Gentilissimi parrocchiani,

Come ogni anno la commissione economica e il consiglio pastorale della parrocchia vieni a presentarvi il calendario pastorale e insieme adesso sollecita la vostra partecipazione la vita della parrocchia e alla sua organizzazione.

Abbiamo realizzato questo anno tante opere belle, come la facciata della chiesa di Santa Maria, le campane nella Chiesa di S. Liberata e altre opere sono in corso. L’anno trascorso abbiamo vissuto delle esperienze di servizio, di fede e di condivisione fraterna accanto alle famiglie dei giovani, bambini, anziani.

«Alzati e va’; la tua fede ti ha salvato!». Gesù̀, secondo l’evangelista Luca, al capitolo 17,11-19, nel guarirei i lebbrosi, attira l’attenzione sulla nostra fede.  La fede non è un dono che Dio dà ad alcuni, ma la risposta degli uomini al dono d’amore che Dio fa a tutti. Quelli che percepiscono questo amore e rispondono, questo si chiama fede. Gesù̀ stesso lo dice, tutti i dieci sono stati guariti, ma soltanto uno è tornato, ha risposto a questa guarigione. E questa è la fede. Quindi la fede non è un dono che Dio fa ad alcuni e ad altri meno, ma la risposta degli uomini al dono d’amore che Dio fa. E che cos’è la fede? La fede è saper rispondere positivamente a quegli avvenimenti che la vita ci fa incontrare.

Vi aspetto tutte le domeniche in parrocchia

per rispondere insieme all’amore che Dio ha per noi….

don adrian lupu

parroco