festa di s Biagio

51492389_10218856472631641_1042312726501654528_nFESTA IN ONORE DI SAN BIAGIO

DEDICAZIONE DELLA CHIESA

DI SANTA MARIA E SAN BIAGIO

24 OTTOBRE 1759-2019

ADORAZIONE EUCARISTICA E VESPRI

Il Celebrante, indossato il piviale bianco, con i ministranti che portano incenso, croce e ceri, si portano in presbiterio. Viene esposto il Santissimo Sacramento mentre si esegue un canto appropriato Il Celebrante lo incensa; poi si reca alla sede.

SALUTO

C – O Dio, vieni a salvarmi.

T – Signore, vieni presto in mio aiuto.

C – Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.

T – Come era nel principio, e ora e sempre

nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.

Fratelli e sorelle carissimi, come i nostri padri al calare del sole si riunivano attorno alla lucerna preparata per la sera inneggiando al Signore, anche noi, al tramonto di questo giorno dedicato alla nostra Chiesa di s Maria e san Biagio. Nel Sacramento dell’altare, che abbiamo esposto e che adoriamo, noi riconosciamo e professiamo la regalità di Cristo come l’unica vera regalità di ogni tempo e di ogni spazio. A Lui presentiamo con profonda gratitudine la nostra lode per tutto ciò che il Padre ha voluto donarci, riconoscendo anche quanto del Mistero di Cristo celebrato non abbiamo accolto e vissuto nella nostra vita. A Cristo, Re dell’universo e Signore della Storia, Sacramento dell’Amore del Padre, acclamiamo con fede!

Breve pausa di silenzio.

Inno

Gerusalemme nuova,

immagine di pace,

costruita per sempre

nell’amore del Padre.

Tu discendi dal cielo

come vergine sposa,

per congiungerti a Cristo

nelle nozze eterne.

Dentro le tue mura,

risplendenti di luce,

si radunano in festa

gli amici del Signore:

pietre vive e preziose,

scolpite dallo Spirito

con la croce e il martirio

per la città dei santi.

Sia onore al Padre e al Figlio

e allo Spirito Santo,

al Dio trino ed unico

nei secoli sia gloria. Amen.

( 1^ Antifona ) Dio ha santificato la sua dimora; egli vi abita: e sarà stabile per sempre.

SALMO 45   

Dio è per noi rifugio e forza, *

aiuto sempre vicino nelle angosce. 

Perciò non temiamo se trema la terra, *

se crollano i monti nel fondo del mare.

Fremano, si gonfino le sue acque, *

tremino i monti per i suoi flutti. 

Un fiume e i suoi ruscelli rallegrano la città di Dio, *

la santa dimora dell’Altissimo. 

Dio sta in essa: non potrà vacillare; *

la soccorrerà Dio, prima del mattino. 

Fremettero le genti, i regni si scossero; *

egli tuonò, si sgretolò la terra. 

Il Signore degli eserciti è con noi, *

nostro rifugio è il Dio di Giacobbe. 

Venite, vedete le opere del Signore, *

egli ha fatto portenti sulla terra. 

Farà cessare le guerre sino ai confini della terra, †

romperà gli archi e spezzerà le lance, *

brucerà con il fuoco gli scudi. 

Fermatevi e sappiate che io sono Dio, *

eccelso tra le genti, eccelso sulla terra. 

Il Signore degli eserciti è con noi, *

nostro rifugio è il Dio di Giacobbe.

Gloria al Padre.

Come era.

( 1^ Antifona tutti )  Dio ha santificato la sua dimora; egli vi abita: e sarà stabile per sempre.

( 2^ Antifona)   Andiamo con gioia alla casa del Signore.

SALMO 121   

Quale gioia, quando mi dissero: *

«Andremo alla casa del Signore». 

E ora i nostri piedi si fermano *

alle tue porte, Gerusalemme! 

Gerusalemme è costruita *

come città salda e compatta. 

Là salgono insieme le tribù, le tribù del Signore, †

secondo la legge di Israele, *

per lodare il nome del Signore. 

Là sono posti i seggi del giudizio, *

i seggi della casa di Davide. 

Domandate pace per Gerusalemme: *

sia pace a coloro che ti amano, 

sia pace sulle tue mura, *

sicurezza nei tuoi baluardi. 

Per i miei fratelli e i miei amici *

io dirò: «Su di te sia pace!». 

Per la casa del Signore nostro Dio, *

chiederò per te il bene.

Gloria al Padre

Come era.

( 2^ Antifona Tutti )  Andiamo con gioia alla casa del Signore.

3^ Antifona  Lodate il nostro Dio, voi tutti, suoi santi.

CANTICO Ap 19, 1-7  

Alleluia

Salvezza, gloria e potenza sono del nostro Dio; *

veri e giusti sono i suoi giudizi.

Alleluia

Lodate il nostro Dio, voi tutti suoi servi, *

voi che lo temete, piccoli e grandi.

Alleluia

Ha preso possesso del suo regno il Signore, *

il nostro Dio, l’Onnipotente.

Alleluia

Rallegriamoci ed esultiamo, *

rendiamo a lui gloria.

Alleluia

Sono giunte le nozze dell’Agnello; *

la sua sposa è pronta.

Gloria al Padre

Come era.

3^ Antifona ( tutti )  Lodate il nostro Dio, voi tutti, suoi santi.

Lettura Breve   Ap 21, 2-3. 22. 27 

Vidi anche la città santa, la nuova Gerusalemme, scendere dal cielo, da Dio, pronta come una sposa adorna per il suo sposo. Udii allora una voce potente che usciva dal trono: Ecco la dimora di Dio con gli uomini! Egli dimorerà tra di loro ed essi saranno suo popolo ed egli sarà il “Dio-con-loro” (Lv 26, 11; Ez 37, 27).

Non vidi alcun tempio in essa perché il Signore Dio, l’Onnipotente, e l’Agnello sono il suo tempio. Non entrerà in essa nulla d’impuro (Is 52, 1), né chi commette abominio o falsità, ma solo quelli che sono scritti nel libro della vita dell’Agnello.

                                                      (Momento di silenzio per la riflessione)

Responsorio Breve

R. Beato chi vive * nella tua casa, Signore.

Beato chi vive nella tua casa, Signore.

V. Ti loderà per i secoli dei secoli

nella tua casa, Signore.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.

Beato chi vive nella tua casa, Signore.

(Antifona al Magnificat) Santa è la casa del Signore: qui si invoca il suo nome, qui Dio è presente tra noi. 

CANTICO DELLA BEATA VERGINE (Lc 1, 46-55)

L’anima mia magnifica il Signore *

e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,

perché ha guardato l’umiltà della sua serva. *

D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.

Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente *

e Santo è il suo nome:

di generazione in generazione la sua misericordia *

si stende su quelli che lo temono.

Ha spiegato la potenza del suo braccio, *

ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;

ha rovesciato i potenti dai troni, *

ha innalzato gli umili;

ha ricolmato di beni gli affamati, *

ha rimandato i ricchi a mani vuote.

Ha soccorso Israele, suo servo, *

ricordandosi della sua misericordia,

come aveva promesso ai nostri padri, *

ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.

Gloria al Padre.

Come era.

(Antifona al Magnificat tutti) Santa è la casa del Signore: qui si invoca il suo nome, qui Dio è presente tra noi.

Innalziamo la nostra preghiera al Cristo Salvatore, che ha dato la sua vita per riunire in una sola famiglia tutti i figli di Dio dispersi:

Ricordati della tua Chiesa, Signore.

Signore Gesù, che hai edificato la tua casa sulla roccia,

– confermaci nella fede e nella speranza. 

Signore Gesù, che dal tuo petto squarciato hai fatto scaturire sangue e acqua,

– purifica e rinnova la tua Chiesa con i sacramenti della nuova alleanza.

Signore Gesù, presente in mezzo a coloro che si riuniscono nel tuo nome,

– esaudisci la preghiera unanime della tua Chiesa.

Signore Gesù, che insieme al Padre e allo Spirito Santo stabilisci la tua dimora in coloro che ti amano,

– rendi perfetta la tua Chiesa nell’esperienza del tuo amore,

Signore Gesù, che non respingi coloro che vengono a te,

– accogli tutti i defunti nella casa del Padre. 

Padre nostro.

Nella chiesa dedicata:

Ascolta, Signore, la preghiera del tuo popolo, che ricorda con gioia il giorno della consacrazione di questo tempio, perché la comunità che si raduna in questa santa dimora possa offrirti un servizio degno e irreprensibile e ottenga pienamente i frutti della redenzione.

Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo per tutti i secoli dei secoli. Amen.

BENEDIZIONE EUCARISTICA

Tantum ergo

Tantum ergo Sacraméntum venerémur cérnui:

et antícuum documéntum novo cedat rítui:

praestet fides suppleméntum sénsuum deféctui.

Genitóri, Genitóque laus et jubilátio,

salus, hónor, virtus quoque sit et benedíctio:

procedénti ad utróque cómpar sit laudátio. Amen.

C – Hai dato loro il Pane disceso dal cielo.

T – Che porta in sé ogni dolcezza.

P – Preghiamo.

C – Concedi, o Dio Padre, ai tuoi fedeli di innalzare un canto di lode all’Agnello immolato per noi e nascosto in questo santo mistero, e fa’ che un giorno possiamo contemplarlo nello splendore della tua gloria. Per Cristo nostro Signore.   T – Amen.

Il Celebrante indossa il velo omerale. Poi prende l’ostensorio e benedice i fedeli con il Santissimo Sacramento (senza dire nulla).

Poi prosegue:

Dio sia benedetto

Benedetto il Suo santo Nome.

Benedetto Gesù Cristo, vero Dio e vero Uomo.

Benedetto il Nome di Gesù.

Benedetto il Suo sacratissimo Cuore.

Benedetto il Suo preziosissimo Sangue.

Benedetto Gesù nel SS. Sacramento dell’altare.

Benedetto lo Spirito Santo Paraclito.

Benedetta la gran Madre di Dio, Maria Santissima.

Benedetta la Sua santa e Immacolata Concezione.

Benedetta la Sua gloriosa Assunzione.

Benedetto il Nome di Maria, Vergine e Madre.

Benedetto S. Giuseppe, Suo castissimo Sposo.

Benedetto Dio nei Suoi Angeli e nei Suoi Santi.

Il Santissimo Sacramento viene riposto nel tabernacolo.

Tutti si mettono in piedi.

La celebrazione si può concludere cantando il canto mariana “Mamma-Maria”.