Le nostre Chiese … i nostri Pastori

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MAURO PARMEGGIANI
S.E._Mons._Parmeggiani_
Vescovo
Mons. Mauro Parmeggiani è nato a Reggio Emilia il 5 luglio 1961. Ha conseguito gli studi ecclesiastici presso lo Studio Teologico Interdiocesano di Reggio Emilia – Modena – Carpi – Guastalla.
È stato ordinato sacerdote nella Cattedrale di Reggio Emilia il 18 ottobre 1985 da S.E. Mons. Gilberto Baroni. Il 25 novembre 1996 fu incardinato nella Diocesi di Roma.
Negli anni del suo ministero presbiterale ha svolto i seguenti incarichi: Vice-Assistente diocesano dell’Azione Cattolica Italiana di Reggio Emilia-Guastalla per il settore giovani e per il MSAC, ha inoltre insegnato Religione cattolica presso l’Istituto Tecnico Industriale “L. Nobili” di Reggio Emilia (1985-1986).
E’ stato successivamente Segretario particolare del Cardinale Camillo Ruini dal 1986 al 2003: dapprima come Aiutante di Studio della Segreteria Generale della Conferenza Episcopale Italiana (1986-1991), successivamente presso il Vicariato di Roma (1991-2003).
Nel 1993 è stato nominato Direttore del Servizio per la Pastorale Giovanile del Vicariato di Roma, incarico che ha continuato a svolgere fino al 2008. Il 17 ottobre 2003 il Beato Giovanni Paolo II, Papa, lo ha nominato Prelato Segretario del Vicariato di Roma. Il 1° novembre dello stesso anno è stato nominato anche Delegato del Cardinale Vicario per la Consulta diocesana delle Aggregazioni Laicali.
È stato, inoltre: membro del Comitato romano per la preparazione del Grande Giubielo del 2000, Responsabile per la Diocesi di Roma, in seno al Comitato Nazionale per la preparazione e celebrazione della Giornata Mondiale della Gioventù del 2000, Incaricato del Settore Pastorale Giovanile nella Commissione per la Famiglia e la Vita della Conferenza Episcopale Laziale; dal 2004, membro del Consiglio di Amministrazione Opera Romana per la Preservazione della Fede e per la Provvista di Nuove Chiese in Roma e dal 2007 Presidente della Fondazione “Mons. Placido Nicotra”.
Il 3 luglio 2008 è stato nominato dal Papa Benedetto XVI Vescovo di Tivoli e ha ricevuto l’Ordinazione Episcopale il 20 settembre 2008 nella Basilica di San Giovanni in Laterano da parte di S.Em. il Card. Camillo Ruini essendo conconsacranti S.Em. il Card. Agostino Vallini e S.E. Mons. Giovanni Paolo Benotto. Il 5 ottobre 2008 ha fatto iniziato il ministero episcopale nella Diocesi di Tivoli.
La Conferenza Episcopale Laziale lo ha nominato Vescovo incaricato per la Commissione Regionale Famiglia, Vita e Giovani nel giugno 2010.
Nel settembre 2010 il Consiglio Episcopale Permanente della Conferenza Episcopale Italiana lo ha eletto Membro della Commissione Episcopale per la Famiglia e la Vita, di cui è anche Segretario e Revisore dei conti in seno al Consiglio di Amministrazione della medesima Conferenza Episcopale Italiana.
Dal 22 maggio 2012 è membro del Consiglio di Amministrazione della Fondazione “Aiuto alla Chiesa che soffre” in seno alla Congregazione per il Clero.
Il 23 maggio 2012, il Consiglio Episcopale Permanente della Conferenza Episcopale Italiana lo ha nominato Assistente Ecclesiastico della Confederazione delle Confraternite delle Diocesi d’Italia.
Indirizzo della Curia: Piazza Sant’ Anna 00019 TIVOLI (RM)
Tel. 0774 335227 – 0774 330942 Fax 0774 313298
E-mail: curia@tivoli.chiesacattolica.it
Dati relativi alla diocesi:
Superficie: 620 Abitanti: 138861 Parrocchie: 84
Sacerdoti secolari: 83
Sacerdoti regolari: 50
Diaconi permanenti: 12

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SACERDOTI PARROCI A SANT’ANGELO ROMANO DAL 1623 AD OGGI
Giacomo Binnus Ascolanus arciprete 1623 – 1624
Nicodemo Fallone arciprete 1624 – 1639
Giacomo Antonio Ferrario 1640 – 1641
Giacomo Binno Ascolano 1642 – 1649

Frati francescani s Liberata 1649-51 
Consalvo Ricci 1651 – 1657

fr Pacificus fr Caufiero fr Patrizio da Hibernia economo 

Consalvo Ricci 1660-1682

Biagio Manni 1683 – 1685
Antonio Maria De Grandis 1686 – 1696
Francesco De Bernardis 1696 -1697
Domenico Loreto 1697 – 1733
Pietro Nicola Sfasciamonti 1733 – 1747
Generoso Martini 1748 – 1754
Domenico Achillei 1754 – 1766
Armando Giuseppe Bambocci 1766 – 1789
Tommaso Contravi 1790 – 1792
Giovanni Maria Nicolai 1793 – 1800
Angelo Alessandri 1800 – 1802
Lorenzo Calvari 1802 – 1815  originario di s angelo 

Angelo Massa 1811-12 

lorenzo calvari 1812-1815

giuseppe fioravanti economo 1815-16 

francesco felice da marantiana economo 16 febbraio 18816-marzo 1816 
Vincenzo Chiappi 1816 – 1821

nicola petroni economo 1821
Alessio Fedeli 1821 – 1822

Filippo massa  sett 1822-giugno 1823
Pietro Venanzi 1823 – 1827
Filippo Massa (economo) 1827 – 1829 originario di s angelo 
Filippo Mancini 1829 – 1837
Pietro Petroni (economo) 1837 – 1839
Angelo Camelli arciprete 1839 – 1841 

filippo masso sostituisce per 5 mesi il malato franceschini che stava guarendo pur già nominato nel 1841
Francesco Franceschini 1842 – 1843
Angelo Nardi 1843 – 1845  originario di s angelo 

filippo massa 1845-1846 
Domenico Mariani 1846 – 1883 originario di s angelo 
Gioacchino Lucani 1883 – 1913 originario di s angelo 
Arcangelo Mattera 1913 – 1917 spirituale ed economo 
Eugenio De Nicola 1917 – 1922 originario di  s angelo 

1822-1835 ???
Luigi Ronconi 1935 – 1943
Luigi Boncori 1943 – 1949
Mario Micolonghi 1949 – 2002
Sebastiano Mazzara 2003 – 2011
Adam Otrebski 2011 – 2014 gennaio
Adrian Anton Lupu 1 febbraio 2014 – oggi. curriculumhttps://parrocchiasantangelo.files.wordpress.com/2020/11/adrian-anton-dom-lupu-5.pdf

 

LA CHIESA DI SANTA MARIA E SAN BIAGIO

 

Tipologia e qualificazione chiesa parrocchiale
Denominazione Chiesa di Santa Maria e San Biagio <Sant’Angelo Romano>
Altre denominazioni S. Maria e S. Biagio
Autore (ruolo)
Rongoli, Pietro (progettazione)
Asprucci, Antonio (progettazione sacrestia)
Ambito culturale (ruolo)
maestranze laziali (costruzione)
Notizie Storiche

1742 – 1748 (completamento intero bene)

La costruzione della chiesa fu voluta in sostituzione della precedente ritenuta troppo angusta. Per la costruzione si richiese al principe Camillo Borghese la concessione di parte del recinto del castello. Il principe concesse gratuitamente richiedendo, però, la costruzione del nuovo granaio. Solo nel 1759 la chiesa fu consacrata dal vescovo di Tivoli Francesco Castellini.

1752  (completamento sacrestia)

La sacrestia fu costruita attorno al 1752 sempre su un terreno appartenente al principe Borghese.

1839  (completamento avancorpo)

Nel 1839 fu ampliata la scalinata che consente l’accesso alla chiesa.

Descrizione

La facciata della chiesa presenta forme semplici a capanna movimentate dalle solo quattro lesene. L’interno è a navata unica coperto da una volta a botte e terminante con un’abside semicircolare fiancheggiata da due balconate per il coro. Alle pareti laterali della navata si aprono cinque cappelle, due a sinistra e tre a destra. Lesene con capitelli corinzi articolano ed alleggeriscono le pareti laterali. In controfacciata è collocata la cantoria mentre sulla parete sinistra della navata vi è il pulpito. Le cappelle sono tutte di forma quadrangolare con volte a botte come copertura. La navata è anch’essa voltata a botte con le finestre che s’inseriscono nelle vele.


Pianta
Navata unica e presbiterio terminante con abside semicircolare.
Pavimenti e pavimentazioni
Pavimento in marmo.
Impianto strutturale
Edificio in muratura continua con volte e solai di forma articolata, copertura a falde
Scale
Strutture verticali: pareti in muratura continua; strutture di orizzontamento: aula coperta da volta a vela in muratura.
Adeguamento liturgico
altare – aggiunta arredo (1992)
Altare in legno
ambone – aggiunta arredo (1992)
Leggio in legno di modesta fattura

La Chiesa Parrocchiale di Santa Maria e San Biagio fu costruita in sostituzione della vecchia chiesa parrocchiale della Beata Vergine degli Angeli e venne consacrata il 19 giugno 1759. Successivamente è stata restaurata nel 1863 e nel 1976. Possiede un altare maggiore e cinque cappelle dedicate a San Giuseppe, a San Francesco da Paola, alla Madonna di Pompei, alle anime del Purgatorio ed a Cristo Salvatore. Vi sono conservati un quadro di F. Barocci raffigurante la Beata Vergine (1522) ed un trittico attribuito ad Antoniazzo Romano (XV secolo).

dedicazione e festa liturgica della Chiesa è il 24 ottobre

notizia sulla chiesa di s Maria

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CHIESA DI SANTA LIBERATA

La Chiesa di Santa Liberata fu edificata alla fine del XIV secolo e si trovava a circa 500 mt dal centro abitato. La chiesa e l’annesso convento furono restaurate nel 1695 ed ampliate nel 1737 per opera di Giovanni da Evora, vescovo di Oporto e ministro del re del Portogallo.
Al suo interno si trovano un coro ligneo del XVIII secolo ed una tavola attribuita ad Antoniazzo Romano.

chiesa sussidiaria
Denominazione Chiesa di Santa Liberata <Sant’Angelo Romano>
Altre denominazioni S. Liberata
Ambito culturale (ruolo)
maestranze laziali (cotruzione)
Notizie Storiche

XV  (fondazioni intero bene)

La primitiva costruzione dell’edificio risale alla seconda metà secolo XV

1695 – 1737 (ristrutturazione intero bene)

Interventi di ammodernamento ed ampliamento, non ben documentati, furono eseguiti nel 1695 e nel 1737 con interessamento anche del convento annesso.

Descrizione

La facciata della chiesa è a capanna ed è suddivisa da lesene lisce ai lati e più aggettanti nella zona centrale. Al di sopra del portale d’ingresso si apre un alto finestrone ed ai lati finestre, una per lato, di dimensioni minori. Il coronamento è a timpano triangolare nella zona centrale con ai lati due elementi quadrangolari terminanti a punteruolo. L’interno è a tre navate. Due cappelle per lato si aprono nelle navate laterali. All’inizio del presbiterio è collocato l’altare maggiore con alle sue spalle un profondo coro che doveva ospitare la comunità religiosa durante le funzioni liturgiche. In controfacciata vi è la cantoria sorretta da archi a sesto ribassato poggianti su pilastri.


Pianta
Tre navate separate da archi a tutto sesto poggianti su pilastri.
Pavimenti e pavimentazioni
Pavimento in cotto con al centro una striscia in pietra.
Impianto strutturale
Edificio in muratura continua con volte e solai di forma articolata, copertura a falde
Struttura
Aula coperta da volta a vela in muratura; presbiterio con volta a crociera.
Adeguamento liturgico
altare – aggiunta arredo (1990)
Altare in marmo con la raffigurazione di Santa Liberata.

PER ALTRE INFO: https://www.tibursuperbum.it/ita/escursioni/santangelo/ChiesaS.Liberata.htm

CHIESA DI SAN MICHELE

 

Tipologia e qualificazione chiesa sussidiaria
Denominazione Chiesa di San Michele Arcangelo <Sant’Angelo Romano>
Altre denominazioni S. Michele Arcangelo
Ambito culturale (ruolo)
maestranze laziali (costruzione)
Notizie Storiche

XII  (completamento intero bene)

La chiesa venne consacrata nel secolo XII da papa Eugenio III, così come attestato da un’iscrizione murale ancora presente.

1346  (ristrutturazione intero bene)

Sempre l’iscrizione murale ci consente di apprendere che nel 1346 terminarono i lavori di ristrutturazione della chiesa.

XV  (restauro intero bene)

Fonti documentarie locali riportano la notizia di restauri effettuati sull’edificio nel secolo XV su committenza di Nicola Pirroni.

1671  (ristrutturazione intero bene)

La Santa Visita Pastorale del vescovo Annibale de’ Grassi attesta un ulteriore interventi di ristrutturazione effettuato sull’edificio.

1677  (completamento campanile)

Al 1677 è fatto risalire il completamento del campanile.

Descrizione

La chiesa è preceduta da un’ampia scalinata. Il portale d’ingresso è di forme semplici mentre nella zona superiore si apre una finestra di modeste dimensioni. L’interno è a tre navate divise da archi a sesto ribassato poggianti su pilastri. L’accesso al presbiterio, di forma rettangolare, è delimitato da un arco a sesto ribassato e coperto da una volta a crociera. La copertura delle navata è data dalla capriate lignee. In controfacciata vi è una cantoria lignea di recente realizzazione. La decorazione parietale è maggiormente concentrata sulla zona superiore dell’arco di accesso al presbiterio.


Pianta
Tre navate suddivise da archi in muratura a sesto ribassato poggianti su pilastri.
Impianto strutturale
Edificio in muratura continua con volte, copertura a falde
Struttura
Aula coperta da capriate lignee; presbiterio con volta a crociera.
Adeguamento liturgico
altare – aggiunta arredo (1999)
Altare in marmo collocato al centro del presbiterio
ambone – aggiunta arredo (1999)
Leggio in marmo posto sul lato sinistro del presbiterio.

Non si hanno notizie certe della data di edificazione della Chiesa di San Michele. Si presume sia stata conscrata da Papa Eugenio III intorno alla metà del XII secolo. Di certo è la più antica del paese. Si conosce con certezza soltanto la data della consacrazione da parte del Vescovo di Tivoli: 10 aprile 1677. Venne usata per lungo tempo come luogo di sepoltura.
Nel 1867 venne occupata dalle truppe garibaldine che la usarono come dormitorio.
E’ stata restaurata nel 1935 e nel 1997.
Al suo interno si trovano una tela ad olio ed una statua dell’Arcangelo Michele, patrono del paese.

 

 

 

SACERDOTI ORIGINARI DI S. ANGELO ROMANO : 

DON PAOLO RAVICINI 

DON ATTILIO 

DON GIANCARLO PANI SJ.

DON MARIO MICCOLONGHI <già parroco di S Maria e s Biagio >