Oratorio S.A.R.

ORATORIO 2017

modulo e programma 2017 oratorio

 

 

iscrizione orat 2017 programma
programma 2017
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iscrizione 2 di 2

anche quest’anno 2017 oratorio dal 3 luglio per due settimane siamo insieme in oratorio …Unknown

 

 

 

 

L’Oratorio è lo strumento privilegiato e prioritario per l’impegno educativo di vita cristiana nei confronti dei giovani della Parrocchia: è una realtà che educa all’integrazione tra fede e vita, grazie al servizio di una comunità di educatori, frutto di comunione e di collaborazione tra giovani ed adulti.

L’Oratorio è espressione dell’attenzione educativa dell’intera comunità parrocchiale, lo spazio vitale per l’aggregazione e la formazione sia religiosa che umana, per i bambini, i ragazzi, i giovani e le famiglie. La missione educativa dell’oratorio si svolge all’interno di quattro ambiti, quali spazi dove ascoltare, osservare, riflettere e agire insieme:

  • un laboratorio della fede;
  • un laboratorio culturale-sociale;
  • un laboratorio ludico-ricreativo;
  • un laboratorio caritativo.

Per lo svolgimento delle proprie funzioni, l’Oratorio potrà avvalersi del sostegno di associazioni presenti nell’Oratorio. Potrà altresì avvalersi dell’aiuto di altre associazioni presenti nel territorio, qualificate e ritenute idonee dal Consiglio d’Oratorio. In tal caso, dovranno essere chiariti i rapporti intercorrenti tra associazione ed oratorio. Tali rapporti dovranno essere rinnovati all’inizio di ogni anno pastorale. Le molteplici attività dell’Oratorio hanno come scopo ultimo quello di educare secondo il modello esemplare della figura di Gesù di Nazareth perché è nel mistero di Cristo che trova vera luce il mistero dell’uomo.

Oratorio è…

L’Oratorio è una missione, da portare avanti con umiltà e tenacia, avendo come mira fondamentale la crescita umana e cristiana di quanti vi accedono.

L’Oratorio è una missione aperta nel continente giovanile.

Deve essere un ambiente di riferimento e di irradiazione di gioia e di valori.

L’Oratorio non si propone solo di intrattenere o di divertire coloro che vi accedono, ma cerca la loro salvezza, cioè che realizzino la loro vocazione di uomini e di cristiani.

La comunità educativa dell’Oratorio

L’Oratorio suppone la presenza di una comunità educativa composta da vari soggetti:

  • il parroco, che è il responsabile e il referente ultimo dell’attività dell’Oratorio;
  • gli educatori, ovvero i laici cristiani che assumono la responsabilità dell’Oratorio;
  • gli animatori che aiutano gli educatori.

Questa comunità porta avanti una progettazione educativa, la cui meta irrinunciabile è il buon cristiano e l’onesto cittadino.

La formazione integrale dei ragazzi

L’ambito di formazione dell’Oratorio è la persona umana in tutti i suoi valori:

  • valori umani: educazione, famiglia, servizio, affabilità, rispetto, accoglienza, onestà, perdono, pace, tolleranza, ecc.
  • valori cristiani: conoscenza di Gesù, amore alla Chiesa, preghiera, vita sacramentale, integrazione nella vita vicariale e diocesana, ecc.

Il progetto educativo dell’Oratorio deve lavorare su tutti questi aspetti, e mettendo in cima alla scala dei valori quelli cristiani.

I valori umani ricevono la loro perfezione dall’annuncio di Gesù, reso oggi vivo dall’annuncio della Chiesa, e vengono pertanto trasmessi facendo riferimento primario al Vangelo.

Le attività pratiche (gioco, manualità, musica, danza, film, ecc.), offrono divertimento, e devono esserci, ma integrate all’interno del progetto educativo.

Il sistema preventivo

A livello di metodo educativo, nell’Oratorio si utilizza il metodo preventivo di don Bosco:

  • Gli educatori fanno conoscere le prescrizioni e i regolamenti dell’Oratorio prima che possano essere contravvenuti, e poi sorveglia che vengano rispettati, in maniera da evitare il più possibile che commettano mancanze.
  • Stanno con i ragazzi, giocano, fanno attività con loro, ne condividono la vita e gli interessi, in maniera da farseli amici.
  • Trattano i ragazzi con fare amorevole, servendo loro di guida, consigliando e correggendo con amore.
  • Infliggono gli eventuali castighi necessari dopo una pacata riflessione.

Tale metodo preventivo è l’opposto del metodo repressivo, che punta l’attenzione sul castigare le mancanze di chi sbaglia.

Gli educatori e gli animatori

Non si può educare a ciò che non si è. Una caratteristica fondamentale quindi di chi assume la missione dell’Oratorio è quello di portare avanti una vita esemplare a livello civico, e profonda a livello di fede e di amore alla Chiesa.

In dettaglio, i tratti distintivi dell’animatore/educatore dell’Oratorio sono:

Maturità umana e cristiana

L’educatore ha compiuto un personale cammino di fede e ha operato scelte importanti: di vita, di studio, di professione. Ha maturato una scelta stabile di vita cristiana.

La sua credibilità si fonda sulla convinzione e consapevolezza con cui vive le sue scelte.

L’adolescente può vivere qualche forma di servizio educativo, condividendolo con gli educatori più maturi ed esperti, purché ciò sia all’interno di un cammino di maturazione di scelte di dedicazione agli altri, e purché sia disposto a verificare le sue attitudini ad un servizio educativo più maturo e stabile.

Sa mantenere il controllo di se stesso, e gestisce le situazioni difficili con uno stile di attenzione alle persone.

Capacità di ascolto di Dio

L’educatore sta in ascolto dello Spirito, perché crede che è Lui il regista dell’azione educativa. Ne ascolta la voce, e si sforza di creare le condizioni adatte perché lo stesso Spirito agisca nelle persone a lui affidate.

Vive in prima persona l’impegno della preghiera quotidiana e della Eucaristia della domenica, delle quali fa le strutture portanti della propria vita e le fonti a cui attinge per il proprio servizio educativo.

L’educatore ha scelto il servizio educativo come risposta ad una chiamata del Signore al servizio della crescita dei propri fratelli.

Capacità di testimonianza

L’educatore è innanzitutto un testimone:

  • di Cristo, dal quale si sente amato e che ama;
  • della fede che ha accolto con cuore di bambino e che comunica;
  • della Chiesa che ama e della quale si sente parte attiva.

Ha cura della propria fede: può proporre un cammino di crescita alle persone che gli sono affidate perché si mette egli stesso in cammino di formazione.

Senso della Chiesa

L’educatore è parte viva della comunità parrocchiale, della quale esprime la passione educativa. Si sente espressione e parte di un’esperienza comunitaria più grande che lo aiuta e lo sostiene, e alla quale risponde del suo servizio.

Vive quindi con intensità il cammino della sua parrocchia, al cui interno partecipa in maniera attiva.

Le sue responsabilità educative sono frutto di un mandato da parte del Parroco e del Consiglio Pastorale Parrocchiale: essi tracciano le linee del progetto educativo.

Rispetta e obbedisce al parroco; è attento alla parola e alle indicazioni del vescovo, ed ha a cuore l’incontro con lui; scorge nel papa l’autorità di Cristo buon pastore del suo popolo. Trasmette e forma a ciò anche le persone a lui affidate.

Capacità di relazione educativa

È capace di relazioni mature a tutto campo.

Sul versante educativo sa costruire relazioni discrete e propositive:

  • discrete, perché non si sostituisce allo Spirito e alla responsabilità di chi deve compiere le proprie scelte di maturità;
  • propositive, perché sa che è il suo stile di vita bello ed attraente ad esprimere il primo fascino su quanti accompagna.

È cosciente che la sua missione è quella di far incontrare le persone con la persona di Gesù.

Crea e coltiva relazioni anche con il mondo relazionale delle persone a lui affidate, soprattutto le famiglie, facendo loro apprezzare il progetto educativo che porta avanti e suscitandone la collaborazione.

Mantiene relazioni adulte e mature con tutte le componenti della parrocchia.

ORGANIGRAMMA DELLA DIREZIONE DELL’ORATORIO

Presidente-Responsabile

Coordinatore

Segreteria

Consiglio d’Oratorio

 

  • Presidente-Responsabile: Parroco

Compiti:

  1. nomina il coordinatore, il segretario e i membri del Consiglio d’oratorio ed entro quindici giorni provvede a nominare i sostituti del Consiglio d’Oratorio
  2. Nel caso in cui sia assente o impossibilitato a svolgere la propria funzione, sarà il Coordinamento Diocesano Oratori a proseguire il suo mandato, svolgendo solo le funzioni ordinarie, fino alla nomina del nuovo Responsabile.
  3. Convoca il Consiglio d’Oratorio, in seduta ordinaria e straordinaria. Il Parroco formula l’ordine del giorno delle riunioni.

 

  • Coordinatore: scelto dal parroco

Compiti:

  1. moderare lo svolgimento delle riunioni del Consiglio d’Oratorio;
  2. coordinare e guidare le attività programmate nell’Oratorio;
  3. tenere i contatti previsti con il Coordinamento Diocesano Oratori;
  4. Partecipare ai corsi programmati dal Coordinamento per la formazione dei coordinatori di oratorio e promuovere nel proprio oratorio le iniziative organizzate dal Coordinamento Diocesano Oratori.
  5. membro di diritto del Consiglio Pastorale Parrocchiale

 

  • Segreteria: scelto dal parroco

Compiti:

  1. trasmette tempestivamente gli avvisi di convocazione alle riunioni del Consiglio d’Oratorio corredati dell’ordine del giorno;
  2. redige sull’apposito registro il verbale di ogni riunione e lo legge per l’approvazione del Consiglio e la firma del Presidente;
  3. conserva nell’archivio parrocchiale gli atti e i documenti attinenti al Consiglio e alle eventuali Commissioni;
  4. svolge gli altri normali compiti di segreteria.

 

  • Consiglio d’Oratorio:

segno e strumento della corresponsabilità educativa della comunità parrocchiale; organo di rappresentanza e coordinamento dell’Oratorio stesso. Il Consiglio di Oratorio ha funzione consultiva, cooperativa, ma non deliberativa. Il Parroco ricercherà e ascolterà attentamente il suo parere e non se ne discosterà se non per gravi motivi. Il Consiglio di Oratorio non è mai l’espressione di una delle singole associazioni o realtà che animano l’Oratorio.

Consiglio d’Oratorio

Presidente del Consiglio d’Oratorio: Il Parroco

Coordinatore del Consiglio d’Oratorio: scelto dal Parroco

Segreteria: scelto dal Parroco

Membri:

  • un religioso/a se presente nella Parrocchia
  • un componente del Consiglio per gli Affari Economici della Parrocchia o altra persona, in qualità di economo dell’oratorio, scelto dal Parroco;
  • rappresentanti educatori, animatori e volontari, scelti dal Parroco;
  • rappresentanti genitori, scelti durante l’Assemblea annuale dell’Oratorio di cui all’art. 23;
  • rappresentanti per ogni associazione e società sportive presenti nell’Oratorio, scelti dal Parroco;
  • rappresentanti di realtà educative e sociali presenti sul territorio, scelti dal Parroco;
  • responsabili per l’area formativa e catechetica;
  • referente per la gestione dell’oratorio, scelto dal Parroco.

Nella scelta di membri si farà in modo che siano rappresentate tutte le componenti dell’Oratorio. Per le scelte di sua competenza, il Parroco può avvalersi della consulenza della rete diocesana di Coordinamento Oratori di cui all’art. 3, oppure delegare essa. Possono far parte del Consiglio di Oratorio anche altri laici nominati dal Parroco in misura non superiore a un terzo dell’intero Consiglio.

Consulta dell’Oratorio

  • Tutti i membri del Consiglio d’Oratorio, gli educatori, gli animatori e i volontari dell’Oratorio fanno parte della Consulta dell’Oratorio, organo di consultazione e di verifica per le attività oratoriali, che non ha funzione deliberativa.
  • Presidente della Consulta sarà il Coordinatore dell’Oratorio.
  • La Consulta dovrà riunirsi _______ volta all’anno per verificare e proporre al Consiglio modifiche, novità aggiornamenti riguardanti le attività dell’Oratorio.

Finalità:

  • ricercare e coordinare la disponibilità degli animatori, sia stabili che occasionali;
  • pianificare, attuare e verificare l’azione pastorale singola e congiunta dei diversi settori (bambini, ragazzi, giovani, famiglie);
  • favorire l’intesa e la collaborazione con i movimenti e le realtà associative presenti nell’Oratorio e in Parrocchia e con le altre attività pastorali e promuovere iniziative interparrocchiali, collaborando attivamente con gli Oratori vicini, all’interno dell’Unità pastorale e della Vicaria;
  • elaborare un programma informativo e formativo che preveda incontri con esperti, conferenze, dibattiti, tavole rotonde, cineforum, etc.;
  • programmare e seguire l’attività dei laboratori;
  • promuovere l’animazione di momenti e giornate di fraternità;
  • scegliere e proporre, d’intesa con gli altri animatori, il tema dell’anno oratoriale o del Grest estivo e coordinare le equipe organizzative ed esecutive;
  • dare vita ad un progetto educativo in sintonia con le indicazioni delle linee generali del Progetto educativo diocesano;
  • collaborare con il Parroco alla gestione educativa, strutturale, tecnica ed economica per facilitare l’attuazione del progetto, adeguandolo alle esigenze del contesto ed individuandone le tappe per una sua reale attuazione

Visibilità e durata del Consiglio:

Nella Parrocchia sarà data adeguata visibilità ai membri del Consiglio di Oratorio, indicandone nome e cognome.

  • Il Consiglio di Oratorio dura in carica 3 anni (1 anno ad experimentum: 2014-2015) e i membri possono essere nominati per un secondo mandato.
  • I componenti del Consiglio di Oratorio decadono dall’ufficio se perdono i requisiti dell’art. 13 o in casi di assenza non giustificata per tre sedute consecutive.
  • Nel caso di morte, dimissioni, decadenza, revoca o permanente impossibilità a partecipare alle riunioni di uno o più membri del Consiglio, il Parroco provvede entro quindici giorni a nominare i sostituti. I membri scelti rimangono in carica fino alla scadenza del Consiglio stesso.

Riunioni del Consiglio d’Oratorio:

  • Il Consiglio di Oratorio si riunisce, su convocazione del Parroco, in seduta ordinaria e straordinaria. La seduta ordinaria si tiene almeno _______ volta al mese per la verifica e la programmazione ordinarie.
  • La seduta straordinaria si tiene ogni volta che il Parroco lo ritenga opportuno o che ne sia fatta a lui richiesta dalla maggioranza dei membri.
  • Il Parroco formula l’ordine del giorno delle riunioni. Per la validità delle riunioni è necessaria la presenza della maggioranza dei componenti. Di ogni riunione si redige il verbale, che viene conservato negli archivi della Parrocchia. L’attività del Consiglio viene portata a conoscenza della Comunità parrocchiale, di regola, tramite il foglio parrocchiale mensile e, qualora ciò si ritenesse opportuno, mediante documenti appositamente elaborati e divulgati.

Gruppi di interesse o servizio:

  • Il Consiglio di Oratorio, se lo ritiene opportuno, può istituire dei gruppi di interesse o servizio in base alle attività che intende promuovere (ricreative, formative, creative, caritative, sportive) o alle categorie (bambini, ragazzi, giovani e famiglie) a cui intende rivolgersi.
  • Possono far parte dei gruppi anche altre persone che non appartengono al Consiglio, nominate dal Parroco. Ogni gruppo dovrà verbalizzare e riferire in Consiglio, attraverso un segretario, sui lavori svolti.

Assemblea annuale parrocchiale:

Il Consiglio tiene almeno una volta all’anno – all’inizio dell’anno pastorale – un’Assemblea aperta a tutti i parrocchiani che desiderano partecipare, per illustrare le linee dell’attività oratoriale e ascoltare pareri e suggerimenti.