LA STORIA DEL SANTO ROSARIO

Il rosario, un percorso di fede e di spiritualità di un intero popolo.

La storia del Rosario si può descrivere come un cammino di fede e di spiritualità, che vede coinvolto tutto un popolo, il popolo di Dio appunto, nelle sue molteplici componenti laicali ed ecclesiali, popolari, in un rapporto stretto tra devozione popolare e cultura biblico – teologica.

L’origine della vita del rosario sembra risalire alle VIII secolo, allorquando i monaci, spesso analfabeti, come era comune a quei tempi, espressero il desiderio di poter partecipare alla preghiera della chiesa.

Non conoscendo il latino, anziché recitare tutto il Salterio, composto da 150 Salmi e cardine della Liturgia delle Ore, i monaci sostituirono a tale preghiera la recita per 150 volte del Padre Nostro. All’inizio del XII secolo avvenne, in particolare in occidente, una prima trasformazione dovuta al culto mariano, con l’introduzione della prima parte dell’Ave Maria. Un secolo più tardi il monaco certosino Enrico Kalkar sostituì definitivamente i 150 Padre Nostro con le Ave Maria, suddividendole in decine e inserendo un Padre Nostro tra una decina e l’altra.

Nel frattempo il Rosario acquistò sempre più importanza e diffusione, soprattutto grazie ad un nuovo ordine religioso mendicante, i “Domenicani”, fondato da San Domenico, considerato da alcuni il vero inventore del Rosario. Successivamente si iniziò a suddividere le 150 Ave e Pater in gruppi di 50, in ambito certosino, e si inserì un altro elemento che da allora diventerà fondamentale per la preghiera: il “mistero”. Il mistero, tratto da temi evangelici o della tradizione della chiesa permetteva e permette di penetrare i punti essenziali della storia della Salvezza attraverso il dialogo tra l’anima e Dio. Più tardi, anche per evitare una eccessiva proliferazione, nel ‘400 tali misteri furono scelti e precisati, forse da Alberto da Castello.

Nel XVI secolo, San Pio V, domenicano, attraverso la bolla “Consueverunt romani pontifices” del 1569 definì e precisò la preghiera del Rosario e, dopo la vittoria di Lepanto contro i Turchi, consacrò il mese di ottobre al rosario e il 7 ottobre quale Madonna della Vittoria, successivamente trasformata da Gregorio XIII in Madonna del Rosario. Dopo questo lungo cammino multi secolare, le apparizioni mariane sembrano confermare questa preghiera quale strumento privilegiato di dialogo tra Maria e i Suoi figli. In particolare sono da ricordare le apparizioni a Lourdes e a Fatima. In quest’ultima l’angelo insegnò ai tre pastorelli portoghesi la preghiera che attualmente si recita al termine di ogni decina.

In materia di preghiera del rosario si sono espressi ancora altri papi, con encicliche, lettere apostoliche, esortazioni ed inviti a pregare col rosario. Da ultimo Giovanni Paolo II, con la lettera apostolica “Rosarium Verginis Mariae” del 6 ottobre 2002, riprendeva i temi di carattere teologico spirituale, e di tradizione mariana, integrandoli con l’inserimento di 5 nuovi misteri della vita di Gesù, chiamati “Misteri della Luce”.