Lโevangelista Matteo รจ un grande teologo e probabilmente รจ lui lo scriba che, come ha detto Gesรน, dal suo tesoro tira fuori cose nuove e cose antiche. Nel presentare la figura di Giuseppe, il padre di Gesรน, con grande abilitร lโevangelista fonde in questo personaggio grandi liberatori della storia di Israele: Giuseppe, il figlio di Giacobbe, quello che era stato venduto dai fratelli, che salvรฒ la sua famiglia portandola in Egitto, e Mosรจ, il grande liberatore, che salvรฒ il suo popolo portandolo via dallโEgitto.
Ma vediamo cosa ci scrive l’evangelista, al capitolo 2 del suo vangelo, dal versetto 13. โEssi erano appena partitiโ – si tratta dei Magi – โquando un angelo del Signoreโ, ecco entra in azione lโangelo del Signore: una formula che indica non un angelo inviato dal Signore, ma Dio stesso quando entra in comunicazione con gli uomini. In questo vangelo appare in tre momenti importanti: per annunziare la vita di Gesรน, per difenderla, come vediamo ora, dalle trame omicide del re Erode, e, al momento della risurrezione, per confermare che la vita,
quando viene da Dio, รจ indistruttibile.
โQuando un angelo del Signore apparve in sogno Giuseppeโ, ecco lโevangelista parla dei sogni a Giuseppe come i sogni del patriarca, lโuomo dei sogni, come รจ scritto nel libro della Genesi. โE gli disse: ร lzati, prendi con te il bambino e sua madre, fuggi in Egitto e resta lร finchรฉ non ti avvertirรฒ. Erode infatti vuole cercare il bambino per ucciderloโ. Perchรฉ questo? Erode era un re illegittimo, non aveva sangue giudaico nelle sue vene ed era ossessionato che qualcuno gli potesse toglierle il trono, al punto che arrivรฒ ad uccidere ben una decina dei familiari e addirittura tre figli, lโultimo dei quali qualche giorno prima di morire. Ma lโevangelista, sotto la figura di Erode, vuole raffigurare quella del faraone che ordinรฒ la strage di tutti i bambini maschi del popolo ebraico e, per un intervento divino, si salvรฒ Mosรจ.
โEgli si alzรฒ nella notteโ – come la notte di Pasqua, la notte della liberazione – โprese il bambino e sua madre e si rifugiรฒ in Egittoโ. Quindi, come Giuseppe il patriarca portรฒ la sua famiglia in salvo in Egitto, cosรฌ Giuseppe il padre di Gesรน. E continua lโevangelista che โMorto Erode, ecco, un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe in Egitto e gli disseโ, e qui lโevangelista non fa altro che prendere letteralmente la citazione dal libro dellโEsodo, di quello che รจ scritto di Mosรจ, quando il Signore disse a Mosรจ in Madian – รจ il capitolo quarto del libro della Genesi – โVa, torna in Egitto perchรฉ sono morti quanti insidiavano la tua vita. Mosรจ prese la moglie e i figli, li fece salire sullโasino e tornรฒ nella terra dโEgittoโ. ร esattamente quello che lโevangelista scrive ora โLโangelo del Signore disse: ร lzati, prendi con te il bambino e sua madre, va nella terra di Israeleโ.
Nella terra di Israele ormai non ci dovrebbero essere problemi, forse, โSono morti infatti quelli che cercavano di uccidere il bambino. Egli si alzรฒ, prese il bambino e sua madre ed entrรฒ nella terra di Israele. Ma quando venne a sapere che nella Giudea regnava Archelaoโ, quando morรฌ Erode il Grande, la regione fu smembrata e divisa: ad Archelao toccรฒ in sorte la Giudea, la Samaria e lโIdumea, a Erode Antipa, il re che poi vedrร le gesta di Gesรน, la Galilea e la Perea; infine allโaltro figlio, a Filippo, tutta la parte a oriente e nord del lago.
โArchelao regnava al posto di suo padre Erodeโ, regnare al posto di suo padre significa che era un assassino come il padre; infatti Archelao iniziรฒ il suo regno con una strage di ben tremila ebrei, โebbe paura di andarviโ. Il potere รจ sempre assassino. Di fronte ai doni di Dio il potere risponde sempre con il terrore. โAvvertito poi in sognoโ – di nuovo tornano i sogni di Giuseppe – โsi ritirรฒโ, e qui lโevangelista incomincia a presentare la luce che splende nelle tenebre. Infatti โsi ritirรฒ nella regione della Galileaโ. Mentre la Giudea deve il nome a Giuda, uno dei patriarchi di Israele, questa regione al nord, al confine con i pagani, era talmente
disprezzata che il profeta Isaia, nel capitolo 8, volendo indicarla disse โIl distretto dei gentiliโ, cioรจ il distretto dei pagani. Distretto in ebraico si dice galรฎl (fonetico), da cui Galilea. Quindi una zona oscura, โE andรฒ ad abitare in una cittร chiamata Nazarethโ. Mai citata nei testi della bibbia, non godeva di buon nome. Nel vangelo di Giovanni sappiamo la risposta scettica di Natanaele quando gli dicono che Gesรน viene da Nazareth e lui dice โMa da Nazareth puรฒ venire qualcosa di buono?โ. Quindi l’avventura di Gesรน nasce nel mondo oscuro, รจ la luce che splende nelle tenebre.
Lโevangelista Matteo รจ un grande teologo e probabilmente รจ lui lo scriba che, come ha detto Gesรน, dal suo tesoro tira fuori cose nuove e cose antiche. Nel presentare la figura di Giuseppe, il padre di Gesรน, con grande abilitร lโevangelista fonde in questo personaggio grandi liberatori della storia di Israele: Giuseppe, il figlio di Giacobbe, quello che era stato venduto dai fratelli, che salvรฒ la sua famiglia portandola in Egitto, e Mosรจ, il grande liberatore, che salvรฒ il suo popolo portandolo via dallโEgitto.
Ma vediamo cosa ci scrive l’evangelista, al capitolo 2 del suo vangelo, dal versetto 13. โEssi erano appena partitiโ – si tratta dei Magi – โquando un angelo del Signoreโ, ecco entra in azione lโangelo del Signore: una formula che indica non un angelo inviato dal Signore, ma Dio stesso quando entra in comunicazione con gli uomini. In questo vangelo appare in tre momenti importanti: per annunziare la vita di Gesรน, per difenderla, come vediamo ora, dalle trame omicide del re Erode, e, al momento della risurrezione, per confermare che la vita,
quando viene da Dio, รจ indistruttibile.
โQuando un angelo del Signore apparve in sogno Giuseppeโ, ecco lโevangelista parla dei sogni a Giuseppe come i sogni del patriarca, lโuomo dei sogni, come รจ scritto nel libro della Genesi. โE gli disse: ร lzati, prendi con te il bambino e sua madre, fuggi in Egitto e resta lร finchรฉ non ti avvertirรฒ. Erode infatti vuole cercare il bambino per ucciderloโ. Perchรฉ questo? Erode era un re illegittimo, non aveva sangue giudaico nelle sue vene ed era ossessionato che qualcuno gli potesse toglierle il trono, al punto che arrivรฒ ad uccidere ben una decina dei familiari e addirittura tre figli, lโultimo dei quali qualche giorno prima di morire. Ma lโevangelista, sotto la figura di Erode, vuole raffigurare quella del faraone che ordinรฒ la strage di tutti i bambini maschi del popolo ebraico e, per un intervento divino, si salvรฒ Mosรจ.
โEgli si alzรฒ nella notteโ – come la notte di Pasqua, la notte della liberazione – โprese il bambino e sua madre e si rifugiรฒ in Egittoโ. Quindi, come Giuseppe il patriarca portรฒ la sua famiglia in salvo in Egitto, cosรฌ Giuseppe il padre di Gesรน. E continua lโevangelista che โMorto Erode, ecco, un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe in Egitto e gli disseโ, e qui lโevangelista non fa altro che prendere letteralmente la citazione dal libro dellโEsodo, di quello che รจ scritto di Mosรจ, quando il Signore disse a Mosรจ in Madian – รจ il capitolo quarto del libro della Genesi – โVa, torna in Egitto perchรฉ sono morti quanti insidiavano la tua vita. Mosรจ prese la moglie e i figli, li fece salire sullโasino e tornรฒ nella terra dโEgittoโ. ร esattamente quello che lโevangelista scrive ora โLโangelo del Signore disse: ร lzati, prendi con te il bambino e sua madre, va nella terra di Israeleโ.
Nella terra di Israele ormai non ci dovrebbero essere problemi, forse, โSono morti infatti quelli che cercavano di uccidere il bambino. Egli si alzรฒ, prese il bambino e sua madre ed entrรฒ nella terra di Israele. Ma quando venne a sapere che nella Giudea regnava Archelaoโ, quando morรฌ Erode il Grande, la regione fu smembrata e divisa: ad Archelao toccรฒ in sorte la Giudea, la Samaria e lโIdumea, a Erode Antipa, il re che poi vedrร le gesta di Gesรน, la Galilea e la Perea; infine allโaltro figlio, a Filippo, tutta la parte a oriente e nord del lago.
โArchelao regnava al posto di suo padre Erodeโ, regnare al posto di suo padre significa che era un assassino come il padre; infatti Archelao iniziรฒ il suo regno con una strage di ben tremila ebrei, โebbe paura di andarviโ. Il potere รจ sempre assassino. Di fronte ai doni di Dio il potere risponde sempre con il terrore. โAvvertito poi in sognoโ – di nuovo tornano i sogni di Giuseppe – โsi ritirรฒโ, e qui lโevangelista incomincia a presentare la luce che splende nelle tenebre. Infatti โsi ritirรฒ nella regione della Galileaโ. Mentre la Giudea deve il nome a Giuda, uno dei patriarchi di Israele, questa regione al nord, al confine con i pagani, era talmente
disprezzata che il profeta Isaia, nel capitolo 8, volendo indicarla disse โIl distretto dei gentiliโ, cioรจ il distretto dei pagani. Distretto in ebraico si dice galรฎl (fonetico), da cui Galilea. Quindi una zona oscura, โE andรฒ ad abitare in una cittร chiamata Nazarethโ. Mai citata nei testi della bibbia, non godeva di buon nome. Nel vangelo di Giovanni sappiamo la risposta scettica di Natanaele quando gli dicono che Gesรน viene da Nazareth e lui dice โMa da Nazareth puรฒ venire qualcosa di buono?โ. Quindi l’avventura di Gesรน nasce nel mondo oscuro, รจ la luce che splende nelle tenebre.
โPerchรฉ si compisse ciรฒ che era stato detto per mezzo dei profetiโ – e qui si vede la grande abilitร di Matteo, il grande scriba, il grande teologo – โsarร chiamato Nazarenoโ. Letteralmente lโevangelista scrive Nazoreo (fonetico) perchรฉ fonde tre termini diversi: uno, il primo, รจ neser (fonetico), che significa โil virgultoโ, e viene preso dal capitolo 11 del profeta Isaia, nella profezia โUn virgulto spunterร dalle sue radiciโ, dalle radici del padre di Davide; lโaltro รจ il termine nazir (fonetico), che significa โconsacratoโ, lโuomo che vive per Dio, e infine naturalmente il nome di Nazareth. Quindi questa pagina รจ un grande capolavoro di letteratura, di teologia e di spiritualitร e il significato รจ: Dio sta sempre a fianco del suo popolo e Dio sempre susciterร nuovi liberatori della sua famiglia

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